Habitat Decor inaugura il suo nuovo sito: rinnovato nella grafica, di facile utilizzo con tanti nuovi prodotti e tante novità.
Per festeggiare i suoi primi due anni di attività, il sito e-commerce Habitat Decor cambia dominio passando al più consono www.habitat-decor.it, cambia look e propone nuove funzionalità, nuovi prodotti tutti all’insegna del design, dalle grandi marche ai piccoli produttori artigianali, ai giovani designer per dare sempre maggiore attenzione alla qualità e all’artigianalità del prodotto di design rigorosamente made in Italy.
Grande attenzione è rivolta al singolo articolo: descrizioni più chiare, scelta multipla d’acquisto secondo tipologia di colore e di dimensione, nuove foto ad alta definizione per dare opportunità all’utente di apprezzare al meglio la qualità dei prodotti offerti.
Maggiori servizi di consulenza per l’arredamento, nuovo sistema di spedizione affidato all’azienda Bartolini Corriere Espresso, leader nelle spedizioni nazionali ed internazionali.
Sistemi di pagamento semplici ed intuitivi, massima sicurezza nelle transazioni attraverso pagamenti su circuito sicuro PAYPAL oppure con semplice bonifico bancario.
Il nuovo sito porta Habitat Decor nell’era del 2.0: possibilità di condivisione e funzionalità di “passaparola”, per condividere con tutti le informazioni e gli articoli che più ti interessano.
E novità assoluta: il BUONO HD!!! Per regalare a chi vuoi la possibilità di scegliere l’articolo che più piace all’interno del vasto catalogo prodotti HD.
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Avrai così l’opportunità di essere sempre informato sulle nuove collezioni e potrai accedere alle numerose offerte che Habitat Decor dedicherà ai suoi utenti più affezionati.
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martedì 30 novembre 2010
martedì 23 novembre 2010
IMPRESA DOCET: incontri imprese-studenti per scoprire la qualità del design made in Italy
Organizzato dall' ADI, Associazione per il Disegno Industriale fondata a Milano nel 1956, Impresa Docet è un'iniziativa del Dipartimento Imprese dell'ADI per mettere in contatto le imprese del design con i futuri giovani progettisti del domani.
Il progetto prevede una serie di incontri, con sede a Milano, tra i rappresentanti delle più importanti aziende del design italiano e studenti universitari delle facoltà di design, architettura e ingegneria per raccontare il reale mondo della produzione del design di altissima qualità e dall'indiscusso valore estetico.
Dall'idea alla prototipazione, lo sviluppo e l'ingegnerizzazione del progetto-prodotto fino alle più moderne tecniche di visual-product e marketing: l'intero processo progettuale e produttivo delle migliori aziende al mondo.
Il tutto condensato in sette appuntamenti per l'anno accademico 2010-2011, ciascuno della durata di 120 minuti per ascoltare, confrontarsi e imparare da imprenditori, art director, ingegneri e direttori marketing, rappresentanti di sette tra le migliori aziende italiane associate all'ADI.
Il primo incontro si è svolto il 25 ottobre 2010, con protagonista l'azienda Bticino, leader mondiale nella produzione delle apparecchiature elettriche in bassa tensione e vincitrice di due Premi Compasso d'Oro per Living (1989), rappresentata dal suo Vicedirettore Generale e Direttore Ricerca e Sviluppo. (Per visualizzare i video e tutte le recensioni dell'incontro http://impresadocet.wordpress.com).
Il secondo incontro si terrà il 23 novembre 2010 alle ore 17,00 e vedrà protagonista l'azienda MOROSO, fondata nel 1952 e leader inernazionale nella progettazione e realizzazione di divani, poltrone e complementi d'arredo di elevata qualità estetica e attentissima alla ricerca di nuove tecnologie e utilizzo di materiali innovativi.
Le parole d'ordine sono: Ascolto - Design - Qualità globale - Rispetto per l'ambiente.
Da anni l'azienda collabora con i più grandi designer internazionali da Ron Arad, Carlo Colombo, Mark Newson fino ad arrivare a Patricia Urquiola, icona femminile del design contemporaneo.
A rappresentare l'azienda, Karmelina Martina, nata a Sarajevo e dal 2006 responsabile dell'ufficio sviluppo prodotto dell'azienda Moroso e designer della poltrona Helix e dei pouf Twist again presenti nel catalogo Moroso dal 2008-2009.
Alle domande poste dall'ADI in anteprima alla designer sui consigli da dare ai giovani futuri designer e sull'importanza delle giovani leve all'interno dell'azienda Moroso, Karmelina Martina risponde:
"... Il nostro è un mestiere il cui risultato è dovuto ad un lavoro di gruppo. Il mondo dell'industria è fatto di varie figure che lavorano insieme come in un organismo. Ogni persona che desidera intraprendere questo percorso deve capire dentro di sè quale di queste sfumature sente proprie...
....I giovani nella nostra azienda sono una grande risorsa. Sono portatori di nuove idee, punti di vista diversi, nuove conoscenze. La loro curiosità ci permette di esplorare realtà altrimenti non programmate....
.... Credo che il confronto tra studenti e aziende sia indispensabile. E' come un rapporto tra madre e figlio, in cui convivono apprendimento e insegnamento..." (per la lettura completa dell'intervista http://impresadocet.wordpress.com )
Un' occasione importante, quindi, per ogni studente laureando per entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro, conoscendo le imprese migliori da vicino, imparando fin da subito a relazionarsi con i committenti del domani.
Gli appuntamenti per il 2011 sono:
- 25 gennaio - TECHNOGYM
- 22 febbraio - ALESSI
- 22 marzo - ARTEMIDE
- 19 aprile - PIAGGIO
- 24 maggio - KARTELL
Appuntamento quindi per MARTEDI' 23 NOVEMBRE 2010, ore 17,00-19,00 presso lo Spazio Sagsa, Via Ripa di Porta Ticinese, 111 - Milano.
Per info : http://impresadocet.wordpress.com
Il progetto prevede una serie di incontri, con sede a Milano, tra i rappresentanti delle più importanti aziende del design italiano e studenti universitari delle facoltà di design, architettura e ingegneria per raccontare il reale mondo della produzione del design di altissima qualità e dall'indiscusso valore estetico.
Dall'idea alla prototipazione, lo sviluppo e l'ingegnerizzazione del progetto-prodotto fino alle più moderne tecniche di visual-product e marketing: l'intero processo progettuale e produttivo delle migliori aziende al mondo.
Il tutto condensato in sette appuntamenti per l'anno accademico 2010-2011, ciascuno della durata di 120 minuti per ascoltare, confrontarsi e imparare da imprenditori, art director, ingegneri e direttori marketing, rappresentanti di sette tra le migliori aziende italiane associate all'ADI.
Il primo incontro si è svolto il 25 ottobre 2010, con protagonista l'azienda Bticino, leader mondiale nella produzione delle apparecchiature elettriche in bassa tensione e vincitrice di due Premi Compasso d'Oro per Living (1989), rappresentata dal suo Vicedirettore Generale e Direttore Ricerca e Sviluppo. (Per visualizzare i video e tutte le recensioni dell'incontro http://impresadocet.wordpress.com).
Il secondo incontro si terrà il 23 novembre 2010 alle ore 17,00 e vedrà protagonista l'azienda MOROSO, fondata nel 1952 e leader inernazionale nella progettazione e realizzazione di divani, poltrone e complementi d'arredo di elevata qualità estetica e attentissima alla ricerca di nuove tecnologie e utilizzo di materiali innovativi.
Le parole d'ordine sono: Ascolto - Design - Qualità globale - Rispetto per l'ambiente.
Da anni l'azienda collabora con i più grandi designer internazionali da Ron Arad, Carlo Colombo, Mark Newson fino ad arrivare a Patricia Urquiola, icona femminile del design contemporaneo.
A rappresentare l'azienda, Karmelina Martina, nata a Sarajevo e dal 2006 responsabile dell'ufficio sviluppo prodotto dell'azienda Moroso e designer della poltrona Helix e dei pouf Twist again presenti nel catalogo Moroso dal 2008-2009.
Alle domande poste dall'ADI in anteprima alla designer sui consigli da dare ai giovani futuri designer e sull'importanza delle giovani leve all'interno dell'azienda Moroso, Karmelina Martina risponde:
"... Il nostro è un mestiere il cui risultato è dovuto ad un lavoro di gruppo. Il mondo dell'industria è fatto di varie figure che lavorano insieme come in un organismo. Ogni persona che desidera intraprendere questo percorso deve capire dentro di sè quale di queste sfumature sente proprie...
....I giovani nella nostra azienda sono una grande risorsa. Sono portatori di nuove idee, punti di vista diversi, nuove conoscenze. La loro curiosità ci permette di esplorare realtà altrimenti non programmate....
.... Credo che il confronto tra studenti e aziende sia indispensabile. E' come un rapporto tra madre e figlio, in cui convivono apprendimento e insegnamento..." (per la lettura completa dell'intervista http://impresadocet.wordpress.com )
Un' occasione importante, quindi, per ogni studente laureando per entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro, conoscendo le imprese migliori da vicino, imparando fin da subito a relazionarsi con i committenti del domani.
Gli appuntamenti per il 2011 sono:
- 25 gennaio - TECHNOGYM
- 22 febbraio - ALESSI
- 22 marzo - ARTEMIDE
- 19 aprile - PIAGGIO
- 24 maggio - KARTELL
Appuntamento quindi per MARTEDI' 23 NOVEMBRE 2010, ore 17,00-19,00 presso lo Spazio Sagsa, Via Ripa di Porta Ticinese, 111 - Milano.
Per info : http://impresadocet.wordpress.com
venerdì 19 novembre 2010
BORGOCAMPIDOGLIO.IT: il primo Borgo 2.0 d'Italia
L'antico Campidoglio di Torino diventa il primo Borgo 2.0 in Italia a offrire una comunicazione multicanale agli utenti: la professionalità e cordialità dei commercianti incontrano le esigenze economiche e tecnologiche dei clienti nel nuovo Centro Commerciale Virtuale all'Aperto BorgoCampidoglio.it.
Torino –‒ È stato inaugurato giovedì 18 novembre 2010 BorgoCampidoglio.it, il primo Borgo italiano a fare un salto in avanti per qualità e servizi al cittadino. Un insieme di servizi e comunicazioni forniti gratuitamente agli utenti in modalità multicanale, ovvero tramite web, telefono, internet mobile, e-mail, cartaceo e presto TV. Gli utenti possono così accedere, nel modo a loro più comodo, ad informazioni su prodotti, servizi, sconti e promozioni.
Una moltitudine di strade e isolati formano il più grande Centro Commerciale Virtuale all'Aperto nel cuore di una città come Torino, il cui portale internet già nelle prime ore di attività ha avuto più di 200 visitatori.
Oltre ai servizi offerti già dai “cugini” ViaCalandra.it e ViaGMazzini.it, il nuovo BorgoCampidoglio.it offre schede delle attività commerciali ancora più ricche di informazioni ma anche più semplici da consultare e la possibilità di salvare gratuitamente i riferimenti dell'esercizio commerciale sul proprio navigatore satellitare e cellulare in un click. Inoltre anche i commercianti senza accesso ad internet possono ricevere i messaggi degli utenti perchè gli vengono inoltrati tramite fax, con possibilità di rispondere via telefono o SMS.
Anche BorgoCampidoglio.it ha un proprio numero di telefono unico per gli utenti: 011 198 388 68 che risponde 24h su 24h con informazioni su negozi, percorsi e promozioni. La newsletter e la presenza sui social network permette agli utenti di rimanere costantemente aggiornati su sconti e promozioni.
Stiamo sperimentando con alcuni commercianti anche la pubblicazione del catalogo di prodotti, completo di foto e dettagli e consultabile tramite internet e telefoni mobili.
“Quelli che proponiamo sono i commercianti 2.0, al passo con i tempi, con cui è facile comunicare anche da casa e che hanno la cordialità e l'esperienza di una volta –‒ commenta Fabio Rossini che guida l'azienda torinese creatrice dei Centri Commerciali iStreet –‒ siamo fiduciosi del successo di questo nuovo Centro Commerciale che ha totalizzato un buon numero di visitatori già nelle prime ore di attività. E' difficile muoversi su Torino perchè non sempre possiamo contare sulle istituzioni o sulle associazioni, non c'è sempre la volontà di rinnovarsi senza perdere la tipicità dei negozi del centro. Siamo sempre stati convinti e ne otteniamo dimostrazione –‒ conclude il manager –‒ che i negozianti possono fare la differenza nell'economia di tutti”.
Il Borgo Campidoglio ha radici nel lontano 1880 ma ha saputo rinnovarsi nel corso dei decenni con iniziative molto valide come il MAU –‒ Museo d'Arte Urbana –‒ ed oggi con BorgoCampidoglio.it, il Centro Commerciale che vi farà innamorare del Borgo.
Sito internet: http://www.borgocampidoglio.it
Torino –‒ È stato inaugurato giovedì 18 novembre 2010 BorgoCampidoglio.it, il primo Borgo italiano a fare un salto in avanti per qualità e servizi al cittadino. Un insieme di servizi e comunicazioni forniti gratuitamente agli utenti in modalità multicanale, ovvero tramite web, telefono, internet mobile, e-mail, cartaceo e presto TV. Gli utenti possono così accedere, nel modo a loro più comodo, ad informazioni su prodotti, servizi, sconti e promozioni.
Una moltitudine di strade e isolati formano il più grande Centro Commerciale Virtuale all'Aperto nel cuore di una città come Torino, il cui portale internet già nelle prime ore di attività ha avuto più di 200 visitatori.
Oltre ai servizi offerti già dai “cugini” ViaCalandra.it e ViaGMazzini.it, il nuovo BorgoCampidoglio.it offre schede delle attività commerciali ancora più ricche di informazioni ma anche più semplici da consultare e la possibilità di salvare gratuitamente i riferimenti dell'esercizio commerciale sul proprio navigatore satellitare e cellulare in un click. Inoltre anche i commercianti senza accesso ad internet possono ricevere i messaggi degli utenti perchè gli vengono inoltrati tramite fax, con possibilità di rispondere via telefono o SMS.
Anche BorgoCampidoglio.it ha un proprio numero di telefono unico per gli utenti: 011 198 388 68 che risponde 24h su 24h con informazioni su negozi, percorsi e promozioni. La newsletter e la presenza sui social network permette agli utenti di rimanere costantemente aggiornati su sconti e promozioni.
Stiamo sperimentando con alcuni commercianti anche la pubblicazione del catalogo di prodotti, completo di foto e dettagli e consultabile tramite internet e telefoni mobili.
“Quelli che proponiamo sono i commercianti 2.0, al passo con i tempi, con cui è facile comunicare anche da casa e che hanno la cordialità e l'esperienza di una volta –‒ commenta Fabio Rossini che guida l'azienda torinese creatrice dei Centri Commerciali iStreet –‒ siamo fiduciosi del successo di questo nuovo Centro Commerciale che ha totalizzato un buon numero di visitatori già nelle prime ore di attività. E' difficile muoversi su Torino perchè non sempre possiamo contare sulle istituzioni o sulle associazioni, non c'è sempre la volontà di rinnovarsi senza perdere la tipicità dei negozi del centro. Siamo sempre stati convinti e ne otteniamo dimostrazione –‒ conclude il manager –‒ che i negozianti possono fare la differenza nell'economia di tutti”.
Il Borgo Campidoglio ha radici nel lontano 1880 ma ha saputo rinnovarsi nel corso dei decenni con iniziative molto valide come il MAU –‒ Museo d'Arte Urbana –‒ ed oggi con BorgoCampidoglio.it, il Centro Commerciale che vi farà innamorare del Borgo.
Sito internet: http://www.borgocampidoglio.it
martedì 5 ottobre 2010
ONE WAY - Comunicare prescindendo dall'ascoltatore a cura di Silvio Valpreda
Comunicare, l’azione funzionale a trasmettere un’informazione da un soggetto ad un altro soggetto, molte volte è sostituita da una pulsione autoaffermativa a buttare fuori ciò che si ha dentro, a raccontare se stessi prescindendo dall’ascoltatore.
In questo progetto sette artisti (o collettivi di artisti) si confrontano con la comunicazione unidirezionale nella quale il soggetto che trasmette il messaggio non si cura della soggettività dell’ascoltatore: comunica verso chiunque gli possa prestare attenzione e non si aspetta risposta.
La scelta degli artisti è stata effettuata tenendo conto del loro percorso personale nel quale la tematica del messaggio generalizzato o unidirezionale è stata eletta a terreno privilegiato di indagine.
Nel selezionare i progetti dei singoli autori si è anche voluto dare spazio ad una pluralità di strumenti espressivi e di contesti culturali che aiutano lo spettatore ad essere stimolato secondo modi e piani interpretativi diversi.
Alla collettiva partecipano con installazioni e video, artisti nazionali e internazionali quali: Heiko Beck (D), Julia Steuernagel (D), Silvio Valpreda (I), Fannidada (I), Alt group (Dk-U.S.A), Paolo Mandolino (I), Sato Kawabata (J).
La mostra “One Way”, prima di approdare a Torino, sarà presentata per la prima volta in Italia in occasione della manifestazione “Private Flat – Arte Contemporanea in spazi privati” che si terrà a Firenze dall’8 al 10 ottobre 2010, evento organizzato dall’associazione omonima fiorentina e oggi giunto alla sua sesta edizione con l’emblematico titolo “Brucia Babilonia”: linguaggi, culture e comunicazione per rappresentare le differenze e le contraddizioni del mondo contemporaneo.
Per informazioni sugli artisti e per consultare il materiale fotografico: www.momustorino.com sezione ARTISTI.
Inaugurazione – Vernissage : Venerdì 15 Ottobre 2010 dalle ore 18,30.
Location: Galleria Momus arte e design
Via Rocciamelone 12/D
10143 TORINO.
Tel. 011-0568932
www.momustorino.com
Periodo mostra: dal 15 Ottobre al 5 Novembre 2010 compresi.
Orario: LUN-VEN 10:00-13:00; 14:30-18:30
SABATO su appuntamento.
Organizzazione e ufficio stampa: Associazione Momus arte e design
Ideazione mostra: Silvio Valpreda
Per informazioni: info@momustorino.com Tel. 011-0568932
mercoledì 1 settembre 2010
Progettare l'ospitalità: concorso NABA 2010
Nell'antica Grecia l'ospitalità era indicata con il termine "xenia" e stava a delineare i precisi rapporti che dovevano intercorrere al tempo tra ospite e ospitante, rapporti che celavano concetti divini e spirituali, essendo radicata la credenza che in ogni viandante o mendicante che bussava alla porta, si nascondesse un essere divino.
Da qui il famoso detto: L'ospite è sacro!
Una precisa relazione fra individui o gruppi di individui che si concretizzava in uno scambio reciproco e rituale di doni, che fossero il vitto, l'alloggio o il dono d'addio che ogni ospitante doveva offrire al proprio ospite come segno di rispetto e di benevolenza: un meraviglioso atto di civiltà che univa ospite e ospitante in un rapporto che si trasmetteva di generazione in generazione.
Ma come viene intesa oggi l'ospitalità?
Il concetto di ospitalità oggi è oggetto di ricerca in vari settori che vanno dal turismo, all'urbanistica, alla comunicazione, alla logistica, fino ad arrivare al rapporto più intimo dell'accoglienza privata.
Il continuo movimento dell'uomo moderno, il problema dell'integrazione di più culture e civiltà differenti in un ottica di globalizzazione di tutto e di tutti: l'ospitalità non è più solo accogliere temporaneamente nel proprio nucleo familiare un viandante o un parente, ma è inserire nella maniera più naturale possibile l'immigrato all'interno della propria comunità, rendere piacevole un soggiorno turistico, migliorare e rendere "accogliente" qualsiasi luogo contemporaneo concernente l'attesa che sia esso l'ufficio, l'ospedale, la stazione, la banca o l'istituzione orientativa, combinare in un ambiente abitativo spazi collettivi e di condivisione a spazi legati all'intimità e alla privacy.
L'ospitalità concerne oggi anche nuovi modi di comunicare un luogo o un servizio, nuove frontiere del marketing per nuovi prodotti, nuovi percorsi, fisici e non, per accoglie estranei, cittadini o singole persone all'interno del nostro mondo, nella nostra civiltà, nella nostra città, nel nostro ufficio o nella nostra casa.
Tutto questo in un mondo sempre più teso all'individualismo e ricco di contraddizioni e veloci trasformazioni.
Sui concetti di ospitalità e di accoglienza nel mondo moderno è incentrato il nuovo concorso 2010 di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, che per festeggiare i suoi primi 30 anni di vita ha deciso di mettere in palio 8 borse di studio a copertura totale per partercipare ai suoi corsi biennali e ai master di 1° livello per l'anno 2010-2011.
Con il tema dell'ospitalità, NABA vuole interrogare i futuri potenziali studenti, chiedendo loro di indagare le trasformazioni dell'identità, dei territori e delle forme di comunicazione e di vita del mondo contemporaneo attraverso le arti visive, il design e la moda.
Le 8 borse di studio in palio riguardano l'iscrizione ai seguenti 8 corsi e master:
- Arti Visive e studi curatoriali - Biennio.
- Design della comunicazione - Biennio.
- Design del Tessuto e dei Materiali - Biennio.
- Film e NewMedia - Biennio.
- Product Design - Biennio.
- Digital Exhibit and Set Design - Master 1° livello.
- Interior Design - Master 1° livello.
- Photography and Visual Design - Master 1° livello.
Per ognuno dei singoli corsi, sono richiesti 8 specifici e differenti progetti secondo il corso a cui si riferiscono e a cui si è più inclini e saranno giudicati da specifiche giurie per ogni settore di riferimento.
Citeremo, come esempi, 3 bandi specifici.
- Bando per il Biennio di Design del Tessuto e dei Materiali: il tema è esplorare e progettare il mondo delle superfici, dei tessuti e dei nuovi materiali che vengono coinvolti nei processi creativi, progettuali e produttivi del design, della moda e degli interni. Il Tessere è un termine collegato alla tessitura, all'azione di mettere in relazione. Il progetto concerne l'ideazione di una texture, un pattern, un prodotto tessile da impiegare nei settori dell'ospitalità per comunicare una specifica identità.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Design_del_Tessuto_e_dei_Materiali_ITA.pdf
- Bando per il Biennio di Product Design: il tema è pensare ad un sistema integrato per sportelli riservati al servizio pubblico interpretando le necessità del cliente finale, l'attesa, l'informazione chiara e puntuale per mettere la persona a proprio agio. Le domande a cui dare risposta sono come accogliere, come porsi, come ascoltare, come creare i presupposti per una relazione duratura con il cliente. Il tutto in modo da creare un sistema innovativo e funzionale che scardini i vecchi parametri basati sulla coda informale e sullo stress dell'attesa.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Product_Design_ITA.pdf
- Bando per il Biennio di Interior Design: quale idea per una casa proiettata verso il futuro? Lo spazio domestico è inteso come intimo spazio del vivere quotidiano. Ma come può combinarsi l'intimità con la condivisione, l'interno con l'esterno, l'aperto con il chiuso, il positivo e il negativo, l'introspezione e l'estroversione? L'area di progetto sta all'interno di queste dicotomie: il tema è il progetto della soglia della casa, luogo principe di prima relazione tra abitante, ospite e ambiente esterno, come spazio di interscambio tra dentro e fuori, tra inclusione ed esclusione, tra uomo e collettività.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Announcement_Interior_Design_ING.pdf
Scadenza per la consegna degli elaborati: 30 settembre 2010.
Per informazioni e iscrizioni infomaster@naba.it, www.master-naba.com, oppure chiamare il Dipartimento Master e Bienni NABA tel. +39 02 97372264.
In bocca al lupo!!!
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, creata nel 1980 e legalmente riconosciuta dal MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è la più grande e innovativa accademia privata italiana. Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nel dicembre 2009 è entrata a far parte del gruppo Laureate International Universities (www.laureate.net) leader globale dell’istruzione superiore nel campo delle arti e del design.
Da qui il famoso detto: L'ospite è sacro!
Una precisa relazione fra individui o gruppi di individui che si concretizzava in uno scambio reciproco e rituale di doni, che fossero il vitto, l'alloggio o il dono d'addio che ogni ospitante doveva offrire al proprio ospite come segno di rispetto e di benevolenza: un meraviglioso atto di civiltà che univa ospite e ospitante in un rapporto che si trasmetteva di generazione in generazione.
Ma come viene intesa oggi l'ospitalità?
Il concetto di ospitalità oggi è oggetto di ricerca in vari settori che vanno dal turismo, all'urbanistica, alla comunicazione, alla logistica, fino ad arrivare al rapporto più intimo dell'accoglienza privata.
Il continuo movimento dell'uomo moderno, il problema dell'integrazione di più culture e civiltà differenti in un ottica di globalizzazione di tutto e di tutti: l'ospitalità non è più solo accogliere temporaneamente nel proprio nucleo familiare un viandante o un parente, ma è inserire nella maniera più naturale possibile l'immigrato all'interno della propria comunità, rendere piacevole un soggiorno turistico, migliorare e rendere "accogliente" qualsiasi luogo contemporaneo concernente l'attesa che sia esso l'ufficio, l'ospedale, la stazione, la banca o l'istituzione orientativa, combinare in un ambiente abitativo spazi collettivi e di condivisione a spazi legati all'intimità e alla privacy.
L'ospitalità concerne oggi anche nuovi modi di comunicare un luogo o un servizio, nuove frontiere del marketing per nuovi prodotti, nuovi percorsi, fisici e non, per accoglie estranei, cittadini o singole persone all'interno del nostro mondo, nella nostra civiltà, nella nostra città, nel nostro ufficio o nella nostra casa.
Tutto questo in un mondo sempre più teso all'individualismo e ricco di contraddizioni e veloci trasformazioni.
Sui concetti di ospitalità e di accoglienza nel mondo moderno è incentrato il nuovo concorso 2010 di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, che per festeggiare i suoi primi 30 anni di vita ha deciso di mettere in palio 8 borse di studio a copertura totale per partercipare ai suoi corsi biennali e ai master di 1° livello per l'anno 2010-2011.
Con il tema dell'ospitalità, NABA vuole interrogare i futuri potenziali studenti, chiedendo loro di indagare le trasformazioni dell'identità, dei territori e delle forme di comunicazione e di vita del mondo contemporaneo attraverso le arti visive, il design e la moda.
Le 8 borse di studio in palio riguardano l'iscrizione ai seguenti 8 corsi e master:
- Arti Visive e studi curatoriali - Biennio.
- Design della comunicazione - Biennio.
- Design del Tessuto e dei Materiali - Biennio.
- Film e NewMedia - Biennio.
- Product Design - Biennio.
- Digital Exhibit and Set Design - Master 1° livello.
- Interior Design - Master 1° livello.
- Photography and Visual Design - Master 1° livello.
Per ognuno dei singoli corsi, sono richiesti 8 specifici e differenti progetti secondo il corso a cui si riferiscono e a cui si è più inclini e saranno giudicati da specifiche giurie per ogni settore di riferimento.
Citeremo, come esempi, 3 bandi specifici.
- Bando per il Biennio di Design del Tessuto e dei Materiali: il tema è esplorare e progettare il mondo delle superfici, dei tessuti e dei nuovi materiali che vengono coinvolti nei processi creativi, progettuali e produttivi del design, della moda e degli interni. Il Tessere è un termine collegato alla tessitura, all'azione di mettere in relazione. Il progetto concerne l'ideazione di una texture, un pattern, un prodotto tessile da impiegare nei settori dell'ospitalità per comunicare una specifica identità.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Design_del_Tessuto_e_dei_Materiali_ITA.pdf
- Bando per il Biennio di Product Design: il tema è pensare ad un sistema integrato per sportelli riservati al servizio pubblico interpretando le necessità del cliente finale, l'attesa, l'informazione chiara e puntuale per mettere la persona a proprio agio. Le domande a cui dare risposta sono come accogliere, come porsi, come ascoltare, come creare i presupposti per una relazione duratura con il cliente. Il tutto in modo da creare un sistema innovativo e funzionale che scardini i vecchi parametri basati sulla coda informale e sullo stress dell'attesa.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Product_Design_ITA.pdf
- Bando per il Biennio di Interior Design: quale idea per una casa proiettata verso il futuro? Lo spazio domestico è inteso come intimo spazio del vivere quotidiano. Ma come può combinarsi l'intimità con la condivisione, l'interno con l'esterno, l'aperto con il chiuso, il positivo e il negativo, l'introspezione e l'estroversione? L'area di progetto sta all'interno di queste dicotomie: il tema è il progetto della soglia della casa, luogo principe di prima relazione tra abitante, ospite e ambiente esterno, come spazio di interscambio tra dentro e fuori, tra inclusione ed esclusione, tra uomo e collettività.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Announcement_Interior_Design_ING.pdf
Scadenza per la consegna degli elaborati: 30 settembre 2010.
Per informazioni e iscrizioni infomaster@naba.it, www.master-naba.com, oppure chiamare il Dipartimento Master e Bienni NABA tel. +39 02 97372264.
In bocca al lupo!!!
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, creata nel 1980 e legalmente riconosciuta dal MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è la più grande e innovativa accademia privata italiana. Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nel dicembre 2009 è entrata a far parte del gruppo Laureate International Universities (www.laureate.net) leader globale dell’istruzione superiore nel campo delle arti e del design.
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Bruno Rainaldi: l'insostenibile leggerezza del ... metallo
Sulla copertina del suo nuovo catalogo di novità 2010 si legge "BRUNO RAINALDI - designer da marciapiede".
Non tanto per identificare uno specifico campo applicativo della sua arte, quanto per sottolineare, con modestia e se vogliamo ironicamente, il fatto che Bruno Rainaldi deve la sua genialità e il suo successo all'esperienza sul campo ed a grandi intuizioni manageriali, che l'hanno portato ad essere uno dei migliori designer italiani, pur non avendo alle spalle una specifica istruzione accademica a riguardo.
Responsabile di uno dei più noti showroom milanesi di design, Maddalena De Padova, e socio di Enrico Baleri nella società di comunicazione e strategie commerciali per aziende e punti vendita di design contemporaneo: questo il suo background lavorativo.
L'esperienza diretta, la creazione inevitabile di un gusto personale eclettico ma nello stesso tempo essenziale, lo studio e l'applicazione della sua creatività lavorando a diretto contatto con le più grandi aziende artigiane del design e una profonda conoscenza delle regole del mercato e della comunicazione, lo portano a collaborare come direttore artistico e designer con le più grandi aziende italiane del design.
Alivar, MDF, Mussi Italy, Sintesi e ultime ma non ultime Opinion Ciatti e Terzani s.r.l. sono tutt'oggi suoi instancabili sostenitori dedicando ai progetti del designer milanese la maggior parte dei propri cataloghi.
E' il 2002, l'anno della vera consacrazione e due sono i motivi principali: la fondazione di MOCO extra ordinary furniture (oggi distribuita da minottiitalia), una collezione di mobili e complementi firmati da eccellenti giovani designer, oggetti dalle originali forme, essenziali e mai banali, con curiosi nomi accattivanti (cosa che contraddistingue ogni progetto di Bruno Rainaldi e dà ad essi notevole valore aggiunto); l'apertura, in collaborazione con la collega designer Marta Giardini, di Entratalibera, uno spazio polifunzionale di 800 mq in c.so Indipendenza a Milano, galleria, showroom, concept store, spazio di rappresentanza dove le collezioni dei due designer possono confrontarsi con le opere di ospiti illustri nel campo del design e dell'arte contemporanea nazionale ed internazionale e dove si possono osservare ed acquistare prodotti di tutte le aziende con cui i due designer collaborano (Opinion Ciatti, Mussi Italy, ImperfettoLab).
Librerie, tavoli, sedie, divani, poltrone, letti, accessori e illuminazioni: questi i campi di applicazione del designer Bruno Rainaldi.
Il materiale prediletto è il metallo: alluminio, acciaio specchiato soprattutto, lamiere di vari formati e declinate in infinite sfaccettature.
Le caratteristiche predominanti: l'essenzialità del disegno, la libertà d'utilizzo, la versatilità compositiva, ma anche un nuovo gusto del lusso dove progetti tradizionali vengono reinterpretati in chiave contemporanea utilizzando nuovi materiali come il plexiglass o il metallo al posto del vetro o della stoffa.
Ecco alcuni esempi.
La serie di lampade ANASTACHA: una leggera ed essenziale struttura in metallo contenente il corpo illuminante, affusolata e tecnica, ma circondata da diffusori in plexiglass nero o trasparente tagliato a laser a formare eleganti e stilizzati disegni floreali, di gran classe.
Gusto metropolitano per gli interessanti riflessi rigati e circolari nella collezione di lampade MAGDALENA in metallo disegnato e tagliato con tecnologia Laser 3d, disponibili nella versione placcato stagno, verniciato bianco o con applicazioni manuli di foglia oro o argento.
Un romantico giardino di luce sulle pareti per la collezione di lampade ORTEN'ZIA: serie di palle sferiche in metallo realizzate saldando a mano graziosi petali placcati nichel o oro 24k.
Materiali preziosi e una forte attenzione per le lavorazioni artigianali.
E come si fa a non conoscere l'ormai famosissima libreria PTolomeo?
Di tutti i suoi progetti, merita una menzione speciale: la libreria PTOLOMEO, vincitrice del premio Compasso d'oro 2004, nasce come elemento a colonna singolo, per essere declinata oggi in una notevole varietà di composizioni e moduli tanto da dar vita ad una vera e propria "PTolomeo Family".
Le innumerevoli pile disordinate di libri e cd disseminati liberamente e caoticamente per casa, sono state l'ispirazione per questa libreria a colonna in metallo, pensata per la libera installazione, dove la struttura portante e i ripiani in sottilissima e resistente lamiera verniciata o in acciaio inox lucido, scompaiono completamente alla vista in favore dei libri, delle riviste e dei cd stessi, lasciando in chi osserva la medesima sensazione di caotico e liberamente collocato: la struttura c'è ma non si vede.
Inevitabilmente, un'intuizione così geniale ha influenzato gran parte della produzione odierna di Bruno Rainaldi che nelle nuove collezioni 2010 propone nuove interpretazioni e funzionalità partendo dai medesi concetti.
Ci troviamo così ad osservare esterefatti libri e cd fluttuanti se guardiamo la nuova libreria a parete ALLOVER: 4 moduli, 3 mensole a C per libri e cd e un modulo anta per occupare ogni spazio della parete senza sprechi di vuoti e per una libertà assoluta di composizione.
Per gli amanti dell'ordine assoluto, così come per chi ama la casualità di un disordine apparente!
Libera interpretazione anche per la serie Bad Buddy: un parallelepipedo e un cubo in mdf laccato dislocabili a parete, a colonna, a mobile contenitore unendo i singoli elementi in maniera sfalsata grazie a distanziatori e a basi in acciaio inox lucido. Sovrapposizioni verticali o lineari aggregazioni orizzontali, sospesi a parete o liberamente posizionati in camere da letto e soggiorni: nuove composizioni e nuovo rigore per un effetto di "perfezione imperfetta".
Ma accanto a tutto questo Bruno Rainaldi il "designer da marciapiede" si contraddice e ci stupisce e partendo dall'osservazione degli oggetti di uso quotidiano, quelli più inaspettati, dà vita a nuovi progetti ed inedite collaborazioni artistiche.
E' il caso degli sgabelli TAB.U in alluminio "stropicciato" a mano: come tante lattine schiacciate e lasciate per strada.
Oppure il glam design dei progetti artistici Freedom e Piercing realizzati in collaborazione con l'artista Davide Medri: una grossa catena luminosa rivestita in mosaico a specchio, oversize per Freedom; un'applique ancorata al muro come un "piercing" sempre in mosaico a specchio. Oggetti lussuosi e se vogliamo anche un po' kitsch.
Tutto questo è "Bruno Rainaldi - designer da marciapiede": allo stesso tempo semplice e sofisticato, minimale e fastoso.
Non tanto per identificare uno specifico campo applicativo della sua arte, quanto per sottolineare, con modestia e se vogliamo ironicamente, il fatto che Bruno Rainaldi deve la sua genialità e il suo successo all'esperienza sul campo ed a grandi intuizioni manageriali, che l'hanno portato ad essere uno dei migliori designer italiani, pur non avendo alle spalle una specifica istruzione accademica a riguardo.
Responsabile di uno dei più noti showroom milanesi di design, Maddalena De Padova, e socio di Enrico Baleri nella società di comunicazione e strategie commerciali per aziende e punti vendita di design contemporaneo: questo il suo background lavorativo.
L'esperienza diretta, la creazione inevitabile di un gusto personale eclettico ma nello stesso tempo essenziale, lo studio e l'applicazione della sua creatività lavorando a diretto contatto con le più grandi aziende artigiane del design e una profonda conoscenza delle regole del mercato e della comunicazione, lo portano a collaborare come direttore artistico e designer con le più grandi aziende italiane del design.
Alivar, MDF, Mussi Italy, Sintesi e ultime ma non ultime Opinion Ciatti e Terzani s.r.l. sono tutt'oggi suoi instancabili sostenitori dedicando ai progetti del designer milanese la maggior parte dei propri cataloghi.
E' il 2002, l'anno della vera consacrazione e due sono i motivi principali: la fondazione di MOCO extra ordinary furniture (oggi distribuita da minottiitalia), una collezione di mobili e complementi firmati da eccellenti giovani designer, oggetti dalle originali forme, essenziali e mai banali, con curiosi nomi accattivanti (cosa che contraddistingue ogni progetto di Bruno Rainaldi e dà ad essi notevole valore aggiunto); l'apertura, in collaborazione con la collega designer Marta Giardini, di Entratalibera, uno spazio polifunzionale di 800 mq in c.so Indipendenza a Milano, galleria, showroom, concept store, spazio di rappresentanza dove le collezioni dei due designer possono confrontarsi con le opere di ospiti illustri nel campo del design e dell'arte contemporanea nazionale ed internazionale e dove si possono osservare ed acquistare prodotti di tutte le aziende con cui i due designer collaborano (Opinion Ciatti, Mussi Italy, ImperfettoLab).
Librerie, tavoli, sedie, divani, poltrone, letti, accessori e illuminazioni: questi i campi di applicazione del designer Bruno Rainaldi.
Il materiale prediletto è il metallo: alluminio, acciaio specchiato soprattutto, lamiere di vari formati e declinate in infinite sfaccettature.
Le caratteristiche predominanti: l'essenzialità del disegno, la libertà d'utilizzo, la versatilità compositiva, ma anche un nuovo gusto del lusso dove progetti tradizionali vengono reinterpretati in chiave contemporanea utilizzando nuovi materiali come il plexiglass o il metallo al posto del vetro o della stoffa.
Ecco alcuni esempi.
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| Anastasha design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com |
La serie di lampade ANASTACHA: una leggera ed essenziale struttura in metallo contenente il corpo illuminante, affusolata e tecnica, ma circondata da diffusori in plexiglass nero o trasparente tagliato a laser a formare eleganti e stilizzati disegni floreali, di gran classe.
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| Magdalena design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com |
Gusto metropolitano per gli interessanti riflessi rigati e circolari nella collezione di lampade MAGDALENA in metallo disegnato e tagliato con tecnologia Laser 3d, disponibili nella versione placcato stagno, verniciato bianco o con applicazioni manuli di foglia oro o argento.
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| Orten'zia design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com |
Un romantico giardino di luce sulle pareti per la collezione di lampade ORTEN'ZIA: serie di palle sferiche in metallo realizzate saldando a mano graziosi petali placcati nichel o oro 24k.
Materiali preziosi e una forte attenzione per le lavorazioni artigianali.
E come si fa a non conoscere l'ormai famosissima libreria PTolomeo?
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| Ptolomeo design Bruno Rainaldi by Opinion Ciatti - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it |
Di tutti i suoi progetti, merita una menzione speciale: la libreria PTOLOMEO, vincitrice del premio Compasso d'oro 2004, nasce come elemento a colonna singolo, per essere declinata oggi in una notevole varietà di composizioni e moduli tanto da dar vita ad una vera e propria "PTolomeo Family".
Le innumerevoli pile disordinate di libri e cd disseminati liberamente e caoticamente per casa, sono state l'ispirazione per questa libreria a colonna in metallo, pensata per la libera installazione, dove la struttura portante e i ripiani in sottilissima e resistente lamiera verniciata o in acciaio inox lucido, scompaiono completamente alla vista in favore dei libri, delle riviste e dei cd stessi, lasciando in chi osserva la medesima sensazione di caotico e liberamente collocato: la struttura c'è ma non si vede.
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| Allover design Bruno Rainaldi - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it |
Inevitabilmente, un'intuizione così geniale ha influenzato gran parte della produzione odierna di Bruno Rainaldi che nelle nuove collezioni 2010 propone nuove interpretazioni e funzionalità partendo dai medesi concetti.
Ci troviamo così ad osservare esterefatti libri e cd fluttuanti se guardiamo la nuova libreria a parete ALLOVER: 4 moduli, 3 mensole a C per libri e cd e un modulo anta per occupare ogni spazio della parete senza sprechi di vuoti e per una libertà assoluta di composizione.
Per gli amanti dell'ordine assoluto, così come per chi ama la casualità di un disordine apparente!
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| Bad Buddy design Bruno Rainaldi - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it |
Libera interpretazione anche per la serie Bad Buddy: un parallelepipedo e un cubo in mdf laccato dislocabili a parete, a colonna, a mobile contenitore unendo i singoli elementi in maniera sfalsata grazie a distanziatori e a basi in acciaio inox lucido. Sovrapposizioni verticali o lineari aggregazioni orizzontali, sospesi a parete o liberamente posizionati in camere da letto e soggiorni: nuove composizioni e nuovo rigore per un effetto di "perfezione imperfetta".
Ma accanto a tutto questo Bruno Rainaldi il "designer da marciapiede" si contraddice e ci stupisce e partendo dall'osservazione degli oggetti di uso quotidiano, quelli più inaspettati, dà vita a nuovi progetti ed inedite collaborazioni artistiche.
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| TAB.U design Bruno Rainaldi by Opinion Ciatti - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it |
E' il caso degli sgabelli TAB.U in alluminio "stropicciato" a mano: come tante lattine schiacciate e lasciate per strada.
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| Freedom design Bruno Rainaldi with Davide Medri - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it |
Oppure il glam design dei progetti artistici Freedom e Piercing realizzati in collaborazione con l'artista Davide Medri: una grossa catena luminosa rivestita in mosaico a specchio, oversize per Freedom; un'applique ancorata al muro come un "piercing" sempre in mosaico a specchio. Oggetti lussuosi e se vogliamo anche un po' kitsch.
Tutto questo è "Bruno Rainaldi - designer da marciapiede": allo stesso tempo semplice e sofisticato, minimale e fastoso.
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giovedì 19 agosto 2010
Slevin-Patto Criminale: decori anni '70 ed eclettismo anni '30.
New York.
Città ideale per ambientare uno dei migliori gangster-movie degli ultimi anni.
Diretto nel 2006 da Paul McGuigan, Lucky Number Slevin è un film coinvolgente e surreale, l'incredibile storia di una vendetta a lungo premeditata, ma raccontata in modo ironico ed enigmatico con un susseguirsi di scene fumettistiche, riferimenti tarantiniani, flash back sfumati e situazioni al limite dell'assurdo tanto da coinvolgere lo spettatore fino alla rivelazione finale inaspettata.
Un'incredibile favola noir, per certi versi romantica e giocosa, stilisticamente elegante, con una fortissima attenzione ai dettagli: la destrutturazione narrativa spaziante ed enigmatica, la caratterizzazione dei personaggi politicamente scorretti e ironicamente grotteschi, le ambientazioni oniriche, quasi a voler volutamente rendere la storia adatta ad ogni luogo e ad ogni tempo.
La stessa attenzione ai dettagli la ritroviamo nelle scenografie di François Seguin che sembrano interpretare perfettamente la dualità di generi caratterizzante il film: l'ironia e lo scherzo della commedia insieme alla violenza e la tensione del thriller.
Due, le locations principali: gli appartamenti del protagonista e della "ragazza della porta accanto" all'interno di un classico palazzo newyorkese di inizio secolo adornato dalle immancabili scale antincendio in facciata; gli attici dei due boss malavitosi situati in due grattacieli gemelli dalla caratteristica architettura modello "ziggurat" degli anni'30 con mattoni faccia vista.
Il risultato è il trionfo della decorazione e dell'uso del colore.
L'appartamento dell'"ignaro" protagonista Slevin è dominato dal nero lucido: il corridoio total black illuminato da faretti alogeni a vista su monolitici supporti lignei; il pavimento in legno verniciato; gli stipiti delle porte; la cucina in stile nautico con pomelli in ottone; fino all'incredibile carta da parati della camera da letto caratterizzata da grossi scacchi neri e specchiati, l'alcova del vero single anni'70.
Quello che salta più agli occhi è però l'incredibile accostamento della "toile de jouy" color carta da zucchero del disimpegno con le maioliche portoghesi a grossi ottagoni floreali su fondo nero della cucina adiacente.
Il tutto volutamente stridente con la favolosa carta da parati a fioroni giallo-beige e azzurrino su fondo di foglie verdi della zona soggiorno (un trionfo anni'70) direttamente collegata alla cucina, con il grande divano in pelle nera invecchiata e una quantità di quadri e grosse stampe appoggiate ai muri nell'attesa di essere un giorno appesi.
Le stesse caratteristiche vengono riproposte nell'appartamento della "ragazza della porta accanto" (un'eccezionale Lucy Liu in veste sbarazzina) dove il colore d'entrata è questa volta un accecante rosso vivo.
In questo caso gli accostamenti non sono più stridenti, ma delicati e graduali quasi a delineare al meglio la femminilità della padrona di casa.
Dal rosso acceso dell'entrata e della zona cottura si passa ad un delicato verde acqua-celeste della zona giorno con grandi divani in tessuto azzurro chiaro disseminati di cuscini rossi e marroncini, per passare infine a tutti i toni del marrone nella camera da letto direttamente collegata.
I decori delle tappezzerie sono ancora i grandi fiori anni'70 e i grossi disegni geometrici sinuosi che rendono i due appartamenti surreali e giocosi proprio come la storia che in essi si svolge.
Merita una piccola citazione l'appartamento della ex-fidanzata del protagonista descritto in uno dei suoi flash back: un tripudio di bianco e nero, negli arredi, nell'oggettistica, nei tessuti, nelle tappezzerie: righe orizzontali e verticali accostate a decorazioni geometriche e floreali baroccheggianti al limite della sopportazione visiva ad evidenziare in maniera volutamente esagerata l'atmosfera surreale del racconto.
Totalmente differenti da questa decorazione fantasiosa, si presentano invece i due attici dei cattivissimi boss.
La scena si svolge quasi esclusivamente nello studio: il luogo principe della gestione degli affari, anche quelli "sporchi".
Nei due casi, quello che appare è eleganza e lusso smisurati, ma non ostentati in maniera volgare: il mogano e il marmo bianco e nero per lo studio del "Boss"; l'ottone e il plexiglass per lo studio del "Rabbino" con richiami wrightiani negli arredi e nelle geometrie metalliche.
Curioso è inoltre l'utilizzo di pareti vetrate in entrambi gli studi a definire i diversi ambienti: nel primo caso pareti a grossi scacchi in vetro smerigliato nei colori ambra e arancio ad accordarsi perfettamente al mogano delle pareti intarsiate e dei mobili; nel secondo caso pareti vetrate a decoro geometrico giallo paglierino, blu e mattone quasi a ricordare meravigliose vetrate di una chiesa contemporanea (non a caso il secondo boss è un vero e proprio rabbino).
Due ambientazioni, due stili differenti, due generi cinematografici: gli anni'70 e la commedia; gli anni'30 e il gangster-movie.
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