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sabato 27 agosto 2011

Un premio per il design più innovativo e scientificamente responsabile

Anche la bioarchitettura e il design sono inclusi nel gioco a premi lanciato questa estate dal blog Piemonte al Microscopio in collaborazione con il blog Gravità Zero, che premiano con un libro la foto più bella e interessante delle vostre vacanze a tema "scientifico" ma anche architettonico o di design se questi temi contribuiscono con innovazione o nel risparmio energetico e nella salvaguardia dell'ambiente e del clima.

Inviando le vostre foto estive
(con qualche curiosità scientifica o innovativa a tema) alla email claudio.pasqua@gmail.com le foto saranno pubblicate contestualmente al Carnevale della Fisica, un evento scientifico che si sposta di mese in mese da un blog a un altro.

Foto che facciano scattare la curiosità per la scienza e la fisica in particolare: un arcobaleno, un ghiacciaio, i movimenti delle onde, foto subacquee... occasioni per parlare di ottica, moti meccanici e ondulatori, esperimenti della visione e studi sulla pressione dei gas, ma anche innovazione, salvaguardia dell'ambiente, impatto zero, bioclima, ecc.


IN PALIO COME PREMIO PER LA FOTO PIU' VOTATA CI SARA' IL LIBRO "MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ENERGETICA" edito da Scienza Express dell'autore e fisico Andrea Mameli.



mercoledì 29 giugno 2011

Vernissage mostra "Arts&Crafts" a cura di MOMUS arte e design

“ARTS&CRAFTS”
Luca Berria, Max Briga & Mauro Rabasto, Arcangelo Favata.


Venerdì 15 luglio 2011 a partire dalle 18,00 fino alle 24,00, presso la galleria MOMUS arte e design, in via Rocciamelone 12/d a Torino, inaugurazione della mostra collettiva “Arts&Crafts” Luca Berria fotografo, Max Briga & Mauro Rabasto artisti-designer, Arcangelo Favata designer, a cura dell’Associazione MOMUS arte e design.

In occasione del Festival Architettura in Città-Torino 2011 promosso ed organizzato dall’Ordine degli Architetti di Torino e in programma dal 14 al 17 luglio 2011, Borgo Vecchio Campidoglio, il Mau-Museod’ArteUrbana e le varie Associazioni locali in collaborazione con i commercianti e artigiani della zona, rispondono organizzando per venerdì 15 luglio la manifestazione “Rocciamelone Art&Craft by Night”, notte bianca di via Rocciamelone dedicata alle arti e all’artigianato artistico, alla musica e al divertimento.
L’Associazione MOMUS arte e design partecipa al calendario eventi con una mostra collettiva di fotografia e design dal titolo “Arts&Crafts” che inaugurerà venerdì 15 luglio 2011 dalle ore 18,00 e con un workshop altamente professionale, della durata di un week-end sabato 16 e domenica 17 luglio 2011,  dal titolo “Yacht design workshop Interiors” a cura dell’ Architetto Antonio Aldo Quaranta, professionista che da anni opera nel settore della progettazione nautica.
“Arts&Crafts” , arti e artigianato, fotografia e riciclo, che da sempre hanno caratterizzato le attività del Borgo Vecchio Campidoglio, rivivono in questa mostra alla quale partecipano quattro giovani artisti e designer torinesi, con una serie di lavori dedicati alla città di Torino e al concetto di eco-compatibilità e di riuso di materiali destinati al macero.

Luca Berria, fotografo torinese, parlando del suo lavoro dice “Ho sempre fatto reportage … adoro gli attimi, in particolare quelli con la capacità di esprimere verità assolute … uno sguardo, una smorfia, un particolare … Adoro quando racchiudono in sé aspetti della vita da sempre esistenti con cui più generazioni si confrontano”. In mostra una serie di fotografie sulla città di Torino, scorci prospettici, ritratti inaspettati di una città in continua evoluzione, bianchi e neri sfumati: i monumenti più conosciuti reinterpretati con stile e sobrietà, eleganti e malinconici.

Max Briga & Mauro Rabasto, artisti e designer torinesi, presentano una serie di lampade da loro ideate assemblando vecchie insegne luminose dismesse. Oggetti unici, dal forte gusto “POP”, colori sgargianti, specchi, font differenti per formare ogni volta nuove frasi, nuovi concetti, nuovi decori. Metacrilato, alluminio e chanellume si rianimano non più per pubblicizzare esercizi commerciali, ma come puro feticcio e decorazione di interni con un occhio al passato e un’attenzione particolare all’eco-compatibilità, con l’utilizzo di lampade a LED, a bassissimo consumo energetico, in sostituzione dei vecchi sistemi illuminanti al neon.

E infine, i complementi d’arredo di Arcangelo Favata, designer siciliano, da alcuni anni trasferito a Torino.
Con il suo nuovo marchio di oggetti autoprodotti “ALICUCIO”, l’artista ridà vita a vecchi e usati pezzi di legno e a oggetti abbandonati per le strade: illuminazioni, giochi, sedie e oggetti unici nel loro genere, a volte trasformabili, totalmente realizzati a mano, utilizzando solo legno di recupero e materiali riciclati.
Artigianato e recupero al 100%, un design e un senso estetico unici nel loro genere, semplici e “ruvidi” allo stesso tempo.
Arcangelo Favata racconta così il suo percorso artistico: “Scelsi il corso di scultura con design come materia complementare. Lì realizzai alcuni prototipi di oggetti attraverso il riciclo di cartone e tessuto usato negli stand per le fiere: in particolare “il sacco a cartone”, una specie di sacco a pelo per i senzatetto, richiudibile e facilmente trasportabile. Poi mi trasferii a Torino per lavoro. Un pomeriggio, uscendo di casa, trovai una cassettiera mal ridotta abbandonata all’interno del mio cortile. Decisi di portarla nel mio studio, la osservai per un po’ di tempo, poi arrivò l’idea: trasformarla in una sedia. Da qui il nome “cassetti-era”. Da allora non ho più smesso di recuperare oggetti di vario genere in giro per Torino!”

Associazione MOMUS arte e design



Titolo mostra: “ Arts&Crafts” Luca Berria - Max Briga & Mauro Rabasto – Arcangelo Favata
                           a cura dell’Associazione MOMUS arte e design


Vernissage: venerdì 15 luglio 2011 a partire dalle 18,00.

Periodo mostra:  15 luglio 2011 – 16 settembre 2011.

Sede: Galleria MOMUS arte e design
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO

INGRESSO LIBERO.

Organizzazione : Associazione MOMUS arte e design.

Per informazioni: info@momustorino.com    011-0568932    www.momustorino.com  

Ufficio stampa:
Associazione MOMUS arte e design.
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO
011-0568932

"Yacht design workshop Interiors" a cura di Antonio Aldo Quaranta

In occasione del Festival Architettura in Città, Torino 2011 organizzato dall’Ordine degli Architetti di Torino e in programma dal 14 al 17 luglio 2011, l’Associazione MOMUS arte e design partecipa al calendario eventi con una mostra collettiva di fotografia e design autoprodotto dal titolo “Arts&Crafts” che inaugurerà venerdì 15 luglio 2011 dalle ore 18,30 e con l’organizzazione di un workshop altamente professionale dedicato alla progettazione di Interni di yacht a cura dell’ Architetto Antonio Aldo Quaranta, professionista che da anni opera nel settore della progettazione nautica.

Il workshop “Yacht Design Interiors”, della durata intensiva di un fine settimana, intende fornire quelle nozioni di base necessarie a chi intende avvicinarsi al mondo della nautica.


Programma


Sabato  16  luglio  2011   Introduzione teorica e pratica
          10:00-11:30
                          Video lezione per immagini sulla storia dello yachting: l'evoluzione delle barche, vela    e motore,    dal 
                          1900 ad oggi.
          11:30-13:00
                          La barca a vela, sei variazioni sul tema;
                          La barca a motore, sei variazioni sul tema.
          14:00-15:00
                 La progettazione: dimensioni caratteristiche degli arredi.
          15:00-16:00
                Gli impianti di bordo e le necessità tecniche degli arredi.

16:00-19:00
                          Workshop intensivo: gli allievi dovranno cimentarsi nella progettazione del maindeck e
                          del lowerdeck a scelta tra barca a vela e barca a motore di 75ft.
                          Agli studenti verranno forniti dei piani generali delle imbarcazioni; il docente sarà a   
                          disposizione degli studenti.

Domenica  17  luglio   2011   Discussione

10:00-13:00
I progetti elaborati verranno esaminati e discussi evidenziandone i problemi tecnici.



MATERIALE DA PORTARE:
Durante il workshop verranno distribuiti fogli di carta A3, prestampati con i piani generali delle imbarcazioni, sui quali gli iscritti dovranno realizzare delle proposte progettuali.
Ai partecipanti viene richiesto di portare gli indispensabili strumenti di disegno: squadre, righelli, matite, matite colorate, pantoni.


Sabato 16 e Domenica 17  luglio  2011 dalle ore 10,00 alle 19,00
“Yacht Design Workshop Interiors” a cura dell’Arch. Antonio Aldo Quaranta

Sede: Galleria MOMUS arte e design, via Rocciamelone 12/d, 10143 TORINO

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO MERCOLEDI’ 13 LUGLIO 2011.
(minimo 10 iscritti – massimo 20 iscritti)

Per informazioni su costi e svolgimento del workshop:
Associazione MOMUS arte e design
           Tel. 011-0568932                  Cell. 347-6870457 ; 333-4650874
info@momustorino.com                     www.momustorino.com

domenica 13 febbraio 2011

Un premio di 5000 € per donne innovative e creative

Fonte: Gravità Zero, media partner dell'iniziativa

Giunto con successo alla sua terza edizione, il Premio ITWIIN si rivolge anche quest'anno a donne italiane eccezionalmente creative, in tutti i settori e per tutte le professioni, per il riconoscimento dei successi professionali negli ambiti della ricerca, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico.

I due premi principali, Migliore Inventrice e Migliore Innovatrice, saranno assegnati a donne italiane o residenti nel territorio italiano in possesso di un brevetto o di un prodotto/processo/servizio innovativo, e consisteranno in un montepremi complessivo di 5000 euro, servizi di consulenza e la candidatura automatica al premio europeo indetto da EUWIIN nel 2013 (European Women Inventors & Innovators Network).

Le domande di partecipazione vanno inoltrate all'indirizzo itwiin.premio@gmail.com inviando gli appositi moduli entro e non oltre il 16 aprile 2011.

I requisiti principali per la candidatura al Premio Migliore Inventrice sono:
  • l'invenzione proposta deve essere coperta da brevetto rilasciato in Italia o in qualsiasi altro Stato, così come dall'Ufficio Europeo dei Brevetti;
  • può partecipare al concorso sia un'inventrice che una co-inventrice.
Possono invece partecipare al concorso per il Premio Migliore Innovatrice:
  • le ricercatrici in possesso di laurea che abbiano un contratto di ricerca attivo con un ente pubblico o privato, - le imprenditrici o socie d'impresa e
  • le libere professioniste in possesso di partita IVA o socie ed iscritte al relativo ordine professionale.
In occasione del Concorso ITWIIN 2011, i Partner della manifestazione hanno messo in palio tre Premi Speciali:

- il Premio Speciale per il Design Industriale di 1500 euro offerto dallo studio di consulenza in proprietà industriale De Simone & Partners, destinato a designer di genere femminile di uno o più modelli con connotati individuali distintivi; per partecipare inviare una descrizione del modello o dei modelli, corredata di riproduzioni fotografiche e/o disegni a itwiin.premio@gmail.com entro e non oltre il 16 aprile 2011;

- THE PREMIO AWARD - Honoring Italian Women Scientists in America, destinato alla scienziata italiana in America più votata dalla comunità di ricercatori e professionisti che si raccoglie intorno al social network dell'associazione californiana BridgesToItaly; per partecipare consultare il sito www.bridgestoitaly.com;

- il Premio DISTI-TELPRESS: DISTI (Distretto dell'Informazione Scientifica e Tecnologica per l'Innovazione) e TELPRESS Italia SpA premiano l'autrice del progetto che, tra le concorrenti del Premio ITWIIN e dei Premi Speciali associati, abbia dimostrato la maggior efficacia nella comunicazione.

Per partecipare a THE PREMIO AWARD consultare il sito: www.bridgestoitaly.org.

I premi non sono cumulabili.

La cerimonia di consegna del Premio ITWIIN 2011 e dei Premi Speciali avverrà il 14 Giugno 2011 a Torino, presso il Centro Congressi Torino Incontra (Sala Einaudi), via Nino Costa 8.

Sito web: www.itwiin.it

martedì 30 novembre 2010

E' nato il nuovo HABITAT-DECOR.IT !!!!

Habitat Decor inaugura il suo nuovo sito: rinnovato nella grafica, di facile utilizzo con tanti nuovi prodotti e tante novità.

Per festeggiare i suoi primi due anni di attività, il sito e-commerce Habitat Decor cambia dominio passando al più consono www.habitat-decor.it, cambia look e propone nuove funzionalità, nuovi prodotti tutti all’insegna del design, dalle grandi marche ai piccoli produttori artigianali, ai giovani designer per dare sempre maggiore attenzione alla qualità e all’artigianalità del prodotto di design rigorosamente made in Italy.
Grande attenzione è rivolta al singolo articolo: descrizioni più chiare, scelta multipla d’acquisto secondo tipologia di colore e di dimensione, nuove foto ad alta definizione per dare opportunità all’utente di apprezzare al meglio la qualità dei prodotti offerti.
Maggiori servizi di consulenza per l’arredamento, nuovo sistema di spedizione affidato all’azienda Bartolini Corriere Espresso, leader nelle spedizioni nazionali ed internazionali.
Sistemi di pagamento semplici ed intuitivi, massima sicurezza nelle transazioni attraverso pagamenti su circuito sicuro PAYPAL oppure con semplice bonifico bancario.

Il nuovo sito porta Habitat Decor nell’era del 2.0: possibilità di condivisione e funzionalità di “passaparola”, per condividere con tutti le informazioni e gli articoli che più ti interessano.

E novità assoluta: il BUONO HD!!! Per regalare a chi vuoi la possibilità di scegliere l’articolo che più piace all’interno del vasto catalogo prodotti HD.

Iscriviti alla nostra Newsletter, è gratuito!!

Avrai così l’opportunità di essere sempre informato sulle nuove collezioni e potrai accedere alle numerose offerte che Habitat Decor dedicherà ai suoi utenti più affezionati.

Vai a habitat-decor.it

mercoledì 1 settembre 2010

Progettare l'ospitalità: concorso NABA 2010

Nell'antica Grecia l'ospitalità era indicata con il termine "xenia" e stava a delineare i precisi rapporti che dovevano intercorrere al tempo tra ospite e ospitante, rapporti che celavano concetti divini e spirituali, essendo radicata la credenza che in ogni viandante o mendicante che bussava alla porta, si nascondesse un essere divino.
Da qui il famoso detto: L'ospite è sacro!
Una precisa relazione fra individui o gruppi di individui che si concretizzava in uno scambio reciproco e rituale di doni, che fossero il vitto, l'alloggio o il dono d'addio che ogni ospitante doveva offrire al proprio ospite come segno di rispetto e di benevolenza: un meraviglioso atto di civiltà che univa ospite e ospitante in un rapporto che si trasmetteva di generazione in generazione.

Ma come viene intesa oggi l'ospitalità?

Il concetto di ospitalità oggi è oggetto di ricerca in vari settori che vanno dal turismo, all'urbanistica, alla comunicazione, alla logistica, fino ad arrivare al rapporto più intimo dell'accoglienza privata.
Il continuo movimento dell'uomo moderno, il problema dell'integrazione di più culture e civiltà differenti in un ottica di globalizzazione di tutto e di tutti: l'ospitalità non è più solo accogliere temporaneamente nel proprio nucleo familiare un viandante o un parente, ma è inserire nella maniera più naturale possibile l'immigrato all'interno della propria comunità, rendere piacevole un soggiorno turistico, migliorare e rendere "accogliente" qualsiasi luogo contemporaneo concernente l'attesa che sia esso l'ufficio, l'ospedale, la stazione, la banca o l'istituzione orientativa, combinare in un ambiente abitativo spazi collettivi e di condivisione a spazi legati all'intimità e alla privacy.

L'ospitalità concerne oggi anche nuovi modi di comunicare un luogo o un servizio, nuove frontiere del marketing per nuovi prodotti, nuovi percorsi, fisici e non, per accoglie estranei, cittadini o singole persone all'interno del nostro mondo, nella nostra civiltà, nella nostra città, nel nostro ufficio o nella nostra casa.
Tutto questo in un mondo sempre più teso all'individualismo e ricco di contraddizioni e veloci trasformazioni.

Sui concetti di ospitalità e di accoglienza nel mondo moderno è incentrato il nuovo concorso 2010 di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, che per festeggiare i suoi primi 30 anni di vita ha deciso di mettere in palio 8 borse di studio a copertura totale per partercipare ai suoi corsi biennali e ai master di 1° livello per l'anno 2010-2011.
Con il tema dell'ospitalità, NABA vuole interrogare i futuri potenziali studenti, chiedendo loro di indagare le trasformazioni dell'identità, dei territori e delle forme di comunicazione e di vita del mondo contemporaneo attraverso le arti visive, il design e la moda.

Le 8 borse di studio in palio riguardano l'iscrizione ai seguenti 8 corsi e master:

- Arti Visive e studi curatoriali - Biennio.
- Design della comunicazione - Biennio.
- Design del Tessuto e dei Materiali - Biennio.
- Film e NewMedia - Biennio.
- Product Design - Biennio.
- Digital Exhibit and Set Design - Master 1° livello.
- Interior Design - Master 1° livello.
- Photography and Visual Design - Master 1° livello.

Per ognuno dei singoli corsi, sono richiesti 8 specifici e differenti progetti secondo il corso a cui si riferiscono e a cui si è più inclini e saranno giudicati da specifiche giurie per ogni settore di riferimento.

Citeremo, come esempi, 3 bandi specifici.

- Bando per il Biennio di Design del Tessuto e dei Materiali: il tema è esplorare e progettare il mondo delle superfici, dei tessuti e dei nuovi materiali che vengono coinvolti nei processi creativi, progettuali e produttivi del design, della moda e degli interni. Il Tessere è un termine collegato alla tessitura, all'azione di mettere in relazione. Il progetto concerne l'ideazione di una texture, un pattern, un prodotto tessile da impiegare nei settori dell'ospitalità per comunicare una specifica identità.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Design_del_Tessuto_e_dei_Materiali_ITA.pdf

- Bando per il Biennio di Product Design: il tema è pensare ad un sistema integrato per sportelli riservati al servizio pubblico interpretando le necessità del cliente finale, l'attesa, l'informazione chiara e puntuale per mettere la persona a proprio agio. Le domande a cui dare risposta sono come accogliere, come porsi, come ascoltare, come creare i presupposti per una relazione duratura con il cliente. Il tutto in modo da creare un sistema innovativo e funzionale che scardini i vecchi parametri basati sulla coda informale e sullo stress dell'attesa.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Bando_Product_Design_ITA.pdf

- Bando per il Biennio di Interior Design: quale idea per una casa proiettata verso il futuro? Lo spazio domestico è inteso come intimo spazio del vivere quotidiano. Ma come può combinarsi l'intimità con la condivisione, l'interno con l'esterno, l'aperto con il chiuso, il positivo e il negativo, l'introspezione e l'estroversione? L'area di progetto sta all'interno di queste dicotomie: il tema è il progetto della soglia della casa, luogo principe di prima relazione tra abitante, ospite e ambiente esterno, come spazio di interscambio tra dentro e fuori, tra inclusione ed esclusione, tra uomo e collettività.
Per informazioni e scaricare il bando specifico http://www.master-naba.com/gfx/pdf/Announcement_Interior_Design_ING.pdf

Scadenza per la consegna degli elaborati: 30 settembre 2010.

Per informazioni e iscrizioni infomaster@naba.it, www.master-naba.com, oppure chiamare il Dipartimento Master e Bienni NABA tel.   +39  02  97372264.

In bocca al lupo!!!

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, creata nel 1980 e legalmente riconosciuta dal MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è la più grande e innovativa accademia privata italiana. Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nel dicembre 2009 è entrata a far parte del gruppo Laureate International Universities (www.laureate.net) leader globale dell’istruzione superiore nel campo delle arti e del design.

Bruno Rainaldi: l'insostenibile leggerezza del ... metallo

Sulla copertina del suo nuovo catalogo di novità 2010 si legge "BRUNO RAINALDI - designer da marciapiede".

Non tanto per identificare uno specifico campo applicativo della sua arte, quanto per sottolineare, con modestia e se vogliamo ironicamente, il fatto che Bruno Rainaldi deve la sua genialità e il suo successo all'esperienza sul campo ed a grandi intuizioni manageriali, che l'hanno portato ad essere uno dei migliori designer italiani, pur non avendo alle spalle una specifica istruzione accademica a riguardo.

Responsabile di uno dei più noti showroom milanesi di design, Maddalena De Padova, e socio di Enrico Baleri nella società di comunicazione e strategie commerciali per aziende e punti vendita di design contemporaneo: questo il suo background lavorativo.

L'esperienza diretta, la creazione inevitabile di un gusto personale eclettico ma nello stesso tempo essenziale, lo studio e l'applicazione della sua creatività lavorando a diretto contatto con le più grandi aziende artigiane del design e una profonda conoscenza delle regole del mercato e della comunicazione, lo portano a collaborare come direttore artistico e designer con le più grandi aziende italiane del design.

Alivar, MDF, Mussi Italy, Sintesi e ultime ma non ultime Opinion Ciatti e Terzani s.r.l. sono tutt'oggi suoi instancabili sostenitori dedicando ai progetti del designer milanese la maggior parte dei propri cataloghi.

E' il 2002, l'anno della vera consacrazione e due sono i motivi principali: la fondazione di MOCO extra ordinary furniture (oggi distribuita da minottiitalia), una collezione di mobili e complementi firmati da eccellenti giovani designer, oggetti dalle originali forme, essenziali e mai banali, con curiosi nomi accattivanti (cosa che contraddistingue ogni progetto di Bruno Rainaldi e dà ad essi notevole valore aggiunto); l'apertura, in collaborazione con la collega designer Marta Giardini, di Entratalibera, uno spazio polifunzionale di 800 mq in c.so Indipendenza a Milano, galleria, showroom, concept store, spazio di rappresentanza dove le collezioni dei due designer possono confrontarsi con le opere di ospiti illustri nel campo del design e dell'arte contemporanea nazionale ed internazionale e dove si possono osservare ed acquistare prodotti di tutte le aziende con cui i due designer collaborano (Opinion Ciatti, Mussi Italy, ImperfettoLab).

Librerie, tavoli, sedie, divani, poltrone, letti, accessori e illuminazioni: questi i campi di applicazione del designer Bruno Rainaldi.
Il materiale prediletto è il metallo: alluminio, acciaio specchiato soprattutto, lamiere di vari formati e declinate in infinite sfaccettature.
Le caratteristiche predominanti: l'essenzialità del disegno, la libertà d'utilizzo, la versatilità compositiva, ma anche un nuovo gusto del lusso dove progetti tradizionali vengono reinterpretati in chiave contemporanea utilizzando nuovi materiali come il plexiglass o il metallo al posto del vetro o della stoffa.

Ecco alcuni esempi.
Anastasha design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com

La serie di lampade ANASTACHA: una leggera ed essenziale struttura in metallo contenente il corpo illuminante, affusolata e tecnica, ma circondata da diffusori in plexiglass nero o trasparente tagliato a laser a formare eleganti e stilizzati disegni floreali, di gran classe.
Magdalena design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com

Gusto metropolitano per gli interessanti riflessi rigati e circolari nella collezione di lampade MAGDALENA in metallo disegnato e tagliato con tecnologia Laser 3d, disponibili nella versione placcato stagno, verniciato bianco o con applicazioni manuli di foglia oro o argento.
Orten'zia design Bruno Rainaldi by Terzani - Immagine tratta dal sito www.terzani.com

Un romantico giardino di luce sulle pareti per la collezione di lampade ORTEN'ZIA: serie di palle sferiche in metallo realizzate saldando a mano graziosi petali placcati nichel o oro 24k.
Materiali preziosi e una forte attenzione per le lavorazioni artigianali.

E come si fa a non conoscere l'ormai famosissima libreria PTolomeo?
Ptolomeo design Bruno Rainaldi by Opinion Ciatti - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it

Di tutti i suoi progetti, merita una menzione speciale: la libreria PTOLOMEO, vincitrice del premio Compasso d'oro 2004, nasce come elemento a colonna singolo, per essere declinata oggi in una notevole varietà di composizioni e moduli tanto da dar vita ad una vera e propria "PTolomeo Family".
Le innumerevoli pile disordinate di libri e cd disseminati liberamente e caoticamente per casa, sono state l'ispirazione per questa libreria a colonna in metallo, pensata per la libera installazione, dove la struttura portante e i ripiani in sottilissima e resistente lamiera verniciata o in acciaio inox lucido, scompaiono completamente alla vista in favore dei libri, delle riviste e dei cd stessi, lasciando in chi osserva la medesima sensazione di caotico e liberamente collocato: la struttura c'è ma non si vede.
Allover design Bruno Rainaldi - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it

Inevitabilmente, un'intuizione così geniale ha influenzato gran parte della produzione odierna di Bruno Rainaldi che nelle nuove collezioni 2010 propone nuove interpretazioni e funzionalità partendo dai medesi concetti.
Ci troviamo così ad osservare esterefatti libri e cd fluttuanti se guardiamo la nuova libreria a parete ALLOVER: 4 moduli, 3 mensole a C per libri e cd e un modulo anta per occupare ogni spazio della parete senza sprechi di vuoti e per una libertà assoluta di composizione.

Per gli amanti dell'ordine assoluto, così come per chi ama la casualità di un disordine apparente!
Bad Buddy design Bruno Rainaldi - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it

Libera interpretazione anche per la serie Bad Buddy: un parallelepipedo e un cubo in mdf laccato dislocabili a parete, a colonna, a mobile contenitore unendo i singoli elementi in maniera sfalsata grazie a distanziatori e a basi in acciaio inox lucido. Sovrapposizioni verticali o lineari aggregazioni orizzontali, sospesi a parete o liberamente posizionati in camere da letto e soggiorni: nuove composizioni e nuovo rigore per un effetto di "perfezione imperfetta".

Ma accanto a tutto questo Bruno Rainaldi il "designer da marciapiede" si contraddice e ci stupisce e partendo dall'osservazione degli oggetti di uso quotidiano, quelli più inaspettati, dà vita a nuovi progetti ed inedite collaborazioni artistiche.
TAB.U design Bruno Rainaldi by Opinion Ciatti - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it

E' il caso degli sgabelli TAB.U in alluminio "stropicciato" a mano: come tante lattine schiacciate e lasciate per strada.
Freedom design Bruno Rainaldi with Davide Medri - Immagine tratta dal sito www.entratalibera.mi.it

Oppure il glam design dei progetti artistici Freedom e Piercing realizzati in collaborazione con l'artista Davide Medri: una grossa catena luminosa rivestita in mosaico a specchio, oversize per Freedom; un'applique ancorata al muro come un "piercing" sempre in mosaico a specchio. Oggetti lussuosi e se vogliamo anche un po' kitsch.

Tutto questo è "Bruno Rainaldi - designer da marciapiede": allo stesso tempo semplice e sofisticato, minimale e fastoso.

martedì 27 luglio 2010

Adottaunprototipo: il valore delle idee

Nell'era dei social network, della partecipazione condivisa e del protagonismo non più di pochi, ma di tutti, il marketing cambia rotta e diventa relazionale.

I consumatori non sono più un gruppo non pensante di utenti da abbindolare e da ipnotizzare e la crisi, come se non bastasse, ha reso il cliente finale sempre più attento ed esigente verso l'oggetto o il servizio da acquistare.

Oggi è il tempo del consumatore ATTIVO, informato, critico e partecipativo: vuole e deve far sentire la sua voce.

Il prodotto non viene più imposto dall'alto, è il cliente stesso che decide cosa è di moda, cosa fa tendenza e cosa è meritevole di essere lanciato sul mercato cercando sempre più spesso un contatto diretto con l'azienda produttrice o con l'ideatore del progetto.

Possiamo chiamarlo consumismo collaborativo ed è l'iter che oggi porta sempre più ad una collaborazione, appunto, tra l'ideatore del progetto, l'azienda produttrice e il consumatore finale dell'oggetto messo sul mercato.

Da questi nuovi mantra del marketing contemporaneo, prendono vita in Italia nuovissime realtà, che pur con finalità differenti, puntano ad un coinvolgimento totale dell'utente finale nella realizzazione di prodotti di design.

Il luogo di incontro: il web... naturalmente!

cubic comodino design con3studio (immagine tratta dal sito www.cropdesign.it)


www.adottaunprototipo.com prende forma a Torino nel 2009, da un'idea di cropdesign, studio di design e incubatore di idee e di prodotti di design realizzati in edizione limitata utilizzando materiali sostenibili ed ecologici. Il sito in questione ha come obiettivo principale mettere in contatto diretto i designers con gli utenti finali, le imprese artigiane e le aziende produttrici.

In vendita non ci sono prodotti seriali o servizi, ma prototipi da adottare.

Tutto è iniziato da una riflessione scaturita dall'esperienza diretta delle designers fondatrici dello studio crop, Elena Belfiore e Giusi Rivoira, e dalla consapevolezza che la prima grande difficoltà per la realizzazione di un prototipo da un progetto di design è quella di reperire fondi per trasformare il progetto da idea sulla carta a oggetto fisico da mostrare ad acquirenti, fotografare o esporre presso fiere di settore.
mobilo design con3studio (immagine tratta dal sito www.cropdesign.it)

Quindi l'obiettivo non è creare una produzione, ma trovare acquirenti disposti a scommettere sul valore delle idee, finanziado la realizzazione fisica del "primo pezzo".

Funziona così: il designer propone il progetto allo staff di adottaunprototipo, se viene accettato, l'idea viene pubblicata sul sito e messa in "adozione"; l'adottante sceglie il progetto che più lo incuriosisce, che lo colpisce emotivamente e che ritiene meritevole di essere realizzato e paga il costo del prototipo; il designer realizza l'oggetto, lo usa per esposizioni, fiere e servizi fotografici e infine lo consegna al legittimo proprietario (l'adottante) accompagnato da un certificato di autenticazione.

Il prototipo in questione, anche se dovesse essere messo in produzione, rimane comunque un pezzo unico, realizzato a mano da esperti artigiani con la garanzia della produzione made in Italy. L'adottante, se è un privato, potrà sempre dire di possedere il numero 0 e di aver contribuito alla scoperta e alla nascita di un nuovo talento del design, se è un' azienda in questo modo può testare il mercato e il designer impiegando un minimo investimento e con rischi d'impresa ridotti al minimo.

Tra gli oggetti in adozione presenti sul sito adottaunprototipo, spiccano per pulizia del disegno e versalità nell'utilizzo, i progetti di con3studio come "cubic comodino", comodino due in uno composto da un cubo in legno con ripiani e un pouff morbido in tessuto che se accostato al comodino ne completa la forma geometrica di base; e i progetti di Officine Multiplo come "snodo" un portabottiglie modulare che funziona sia come portabottiglie singolo per la tavola, sia unito ad altri per formare una comoda cantenetta.

In questo modo l'idea di design viene sostenuta per tutto il suo percorso preindustriale: una vera e propria adozione a distanza con il privilegio di essere infine proprietario di un oggetto unico e irripetibile.

mercoledì 14 luglio 2010

CarbonArt: morbide visioni estetiche

Alla combinazione di alto design, ricerca strutturale e eccellenza nella lavorazione artigianale della fibra di carbonio di Nerocarbonio, di cui abbiamo parlato nel precedente post, si contrappongono però altre realtà, più artigianali, meno industrializzate, il cui valore artistico dei prodotti è indiscusso.

Il marchio CarbonArt, fondato dall'artista Federico Villani, appassionato di chimica e attento conoscitore della lavorazione dei materiali compositi quali il diolene e la fibra di carbonio, usualmente utilizzati nella costruzione di telai per canoe o kayak, è caratterizzato da una linea di orologi da parete artistici scaturiti dalla modellazione in maniera totalmente manuale di pannelli differenti di fibra di carbonio attraverso l'utilizzo di speciali resine indurenti.

Pubblicazione delle immagini gentilmente concessa dall'artista Federico Villani
Un omaggio agli "orologi molli" di Salvador Dalì, la "Time series" di Federico Villani si distingue grazie ad oggetti di grandi e piccole dimensioni dove la fibra di carbonio anche se irrigidita dalle resine si declina in una moltitudine di riccioli e drappeggi, linee sinuose dal forte gusto baroccheggiante, in alcuni casi l'effetto frastagliato-non finito fa quasi pensare che la materia plasmata sia un sacco di yuta dipinto di nero.
Pubblicazione delle immagini gentilmente concessa dall'artista Federico Villani
Interpretata dall'industria del design in forme pure e assolute, nel mondo artistico la fibra di carbonio perde la sua forza strutturale, la sua essenzialità materica, per dare spazio a nuove sensazioni e a nuovi estetismi: il rigido diventa morbido, il chiaro-scuro luminoso e tecnico diventa un' opaca scala di grigi.
Pubblicazione delle immagini gentilmente concessa dall'artista Federico Villani
Il materiale strutturale per eccellenza, simbolo di leggerezza abbinata a forte resistenza, diventa decorazione pura, quasi un morbido tessuto come i marmi scolpiti a drappeggio dai grandi maestri rinascimentali e barocchi.

Gli orologi da parete della linea "Time series" di CarbonArt sono in vendita in esclusiva sul sito http://www.habitatdecor-to.com nella sezione DESIGN&FASHION.

Nerocarbonio lighting design: nuovi sistemi illuminanti per un design tecnologico ed essenziale

Un'elevata resistenza meccanica, bassa densità, forte capacità di isolamento termico e resistenza agli agenti atmosferici oltre a buone capacità ignifughe hanno reso la fibra di carbonio il materiale principe nella costruzione di telai per l'industria automobilistica, navale, aerospaziale e aeronautica.

Da questo background e dalla conoscenza tecnica delle proprietà di questa incredibile materia prima, trasformata in "tessuto" per la prima volta nel 1969 dalla Carr Reinforcements, nasce la sua applicazione nel mondo del design: un mondo sempre in movimento, alla estenuante ricerca di nuove suggestioni creative e nuovi materiali da sperimentare.

Primo fra tutti, il marchio tutto italiano Nerocarbonio lighting design: l'unico, credo in tutto il mondo, ad aver avviato sistematicamente una produzione di lampade e oggetti di design per la casa, utilizzando come prevalente materia prima la fibra di carbonio, unendo l'abilità creativa dei designer ad una conoscenza decennale della lavorazione artigianale del materiale.

Prendono così forma oggetti unici, forme innovative, minimali, leggerissime e pure.

Ball ap design Nerocarbonio for Vetreria Vistosi s.r.l.

Le caratteristiche funzionali del materiale e dell'oggetto stesso, che per definizione deve essere fruito, si combinano egregiamente alla bellezza e alla purezza delle forme per lampade tecniche, ma semplici, eleganti e dalle forme geometriche basiche e rassicuranti: il rettangolo, il quadrato, il cilindro, la semisfera per eleganti effetti "eclisse".

Ball and Dream ap design Nerocarbonio for Vetreria Vistosi s.r.l.

Ideali per ambienti minimali e metropolitani, grazie all'estrema essenzialità delle forme tutti i prodotti del catalogo si collocano perfettamente anche in ambienti country, classici o neo-barocchi, dimostrando versatilità estreme di utilizzo, nonostante siano per composizione strutturale così lontani dalla tradizione.

Zero and Jump pt design Nerocarbonio for Vetreria Vistosi s.r.l.

Dal genio di uno dei soci fondatori della Nerocarbonio, Alberto del Biondi, attento conoscitore delle potenzialità dei nuovi materiali declinate nella creazione di nuovi brand, nascono nel 2009 nuove applicazioni della fibra di carbonio, questa volta maggiormente legate all'arredo e all'interior design.

Si parte da "Plane water" un lavabo leggerissimo e di grandi dimensioni, dal design essenziale e che deve la sua caratteristica principale all'utilizzo di piani inclinati per portare l'acqua allo scarico in maniera inusuale, creando sbalzi e sospensioni spiazzanti;

Twin design Alberto del Biondi (Immagine tratta dal sito http://www.albertodelbiondi.com)

sempre della serie bagno "Twin" wc e bidet sospesi, gemelli nella forma, totalmente nero carbonio e dotati di luci di cortesia all'apertura del coperchio/tavoletta per gli amanti del vero lusso tecnologico anche nel momento più intimo (un pò eccessivo... non vi pare?);
 "Director" design Alberto del Biondi (Immagine tratta dal sito http://www.albertodelbiondi.com)
di tutt'altro respiro e di un eleganza raffinata la sedia regia "Director", leggerissima ma strutturalmente complessa (anche se non lo dimostra affatto!);
 "Canneto" design Alberto del Biondi (Immagine tratta dal sito http://www.albertodelbiondi.com)
e per finire un progetto ancora una volta legato al mondo della luce in e outdoor "Canneto", lampada da terra che unisce la fibra di carbonio alla fibra di vetro su tubi di varie dimensioni innestati su una lunga base rettangolare, permettendo effetti luminosi delicati e sfumati, fortemente smaterializzanti.

Il catalogo prodotti della linea Nerocarbonio lighting design distribuito da Vistosi si può trovare in vendita su www.habitatdecor-to.com.

venerdì 28 maggio 2010

Henry glass e Ugo Nespolo: vetri artistici per porte da ammirare come opere d'arte.

Il 19 maggio scorso presso lo SpazioCrispitre a Milano, la Henry glass, azienda leader italiana nella produzione di porte in vetro per interni di prestigio, ha presentato con un evento artistico culturale, la nuova collezione 2010 della linea VETROVENETO concepita in collaborazione con l’artista piemontese di fama internazionale Ugo Nespolo.

Dopo Alessandro Mendini e Bruno Munari, solo per citarne alcuni, continua l’interesse alla cooperazione della Henry glass con le firme più prestigiose del panorama artistico e del design per creare collezioni di porte da ammirare e, come in occasione della presentazione del nuovo catalogo, da esporre come vere e proprie opere d’arte.
 (Foto gentilmente concesse da Henry glass company)
Figure composte e ricomposte, mosaici coloratissimi, numeri e lettere che si articolano in frasi infinite, un forte accento trasgressivo, ma nello stesso tempo ironico e divertente: così Ugo Nespolo interpreta artisticamente le porte in vetro Henry glass, fedele più che mai al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita” (di tutti i giorni).

Dalla sua fervida e coloratissima fantasia nascono due tipologie di composizioni, che fondono gli effetti di luce dei mosaici alla purezza del graphic design, con il quale l’artista si è più volte relazionato, facendo emergere così le due vere anime della Henry glass: l’attenzione alla lavorazione artigianale, sperimentando però sempre nuovi metodi industriali e tecniche di produzione all’avanguardia, per raggiungere qualità elevate e bellezza estetica.
 (Foto gentilmente concesse da Henry glass company)
Numbers, Golden cup, Si bemolle, Funny face: questi i quattro nuovi decori mosaicati che caratterizzano la prima tipologia di ornamenti creati dall’artista. Colori intensi, traslucidi, tratti fortemente geometrizzati, interpretazioni oniriche e visioni suggestive, caratterizzano le formelle artistiche realizzate a mano componendo mosaici di smalto, oro e sagome di vetro. L’incastonatura a vivo nel vetro della porta rende queste formelle protagoniste assolute, per un ambiente elegante e prestigioso.
 (Foto gentilmente concesse da Henry glass company)
Come numeri o frasi su una lavagna colorata, i quattro decori grafici della seconda tipologia invece, si inseriscono sul vetro della porta con due tecniche differenti: come incisioni sabbiate su vetro trasparente o satinato o come decori specchiati argento su vetro laccato, per un effetto metropolitano, contemporaneo e altamente personalizzabile.
 (Foto gentilmente concesse da Henry glass company)
Il tutto presentato come un vero e proprio percorso museale, dove le porte, protagoniste assolute, diventano opere d’arte da ammirare come pezzi unici: ancora una volta la Henry glass si distingue per gusto e raffinatezza nella scelta dei collaboratori artistici e della location di presentazione.

Con Henry glass e Ugo Nespolo l’arte e il design entrano a far parte della vita quotidiana creando ambienti eleganti e sofisticati o coloratissimi e ironici.