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venerdì 22 aprile 2011

"Di stagione in stagione" a cura di Takane Ezoe


Con il workshop “Di stagione in stagione” a cura dell’artista Takane Ezoe, l’Associazione MOMUS arte e design inaugura il programma corsi e workshop 2011, che prevede una serie di incontri e approfondimenti sull’arte, il design e la scrittura, curati di volta in volta da artisti, curatori, designer e professionisti che hanno collaborato o collaborano attualmente con l’Associazione per diffondere cultura e valorizzare il lavoro di artisti contemporanei nazionali ed internazionali.

Takane Ezoe è nata vicino a Tokyo, città sul mare conosciuta per le stampe di Hokusai.  Si è laureata all’Università Keio a Tokyo in storia dell’arte e performing arts.  A Firenze ha perfezionato i suoi studi e attualmente vive e lavora a Milano.
Vincitrice di molti concorsi artistici italiani ed internazionali e forte di numerose esposizioni e mostre collettive e personali su tutto il territorio italiano, Takane si dedica attualmente anche al teatro, alla danza e al cinema.
Un’artista completa e competente, attenta al retaggio delle tradizioni tipiche giapponesi, reinterpreta in chiave contemporanea temi ricorrenti della cultura nipponica, con una particolare attenzione alla tecnica esecutiva e una insolita sensibilità introspettiva.
Serie VI, autunno, Takane Ezoe, 2007

“Le composizioni astratte di Takane Ezoe si caratterizzano per una sintesi formale dell’immagine, dove le componenti costitutive corrispondono a forme geometriche pure, nella maggior parte dei casi limitate solo al quadrato, dominate da colori compatti ed omogenei. Questo linguaggio visivo, che in parte si rifà alla lezione del Suprematismo russo, viene utilizzato dall’artista per realizzare cicli dedicati al passaggio delle stagioni, tema per altro ricorrente nella cultura visiva del Giappone. In queste opere la freschezza dei verdi e degli azzurri dell’estate si affiancano ai rossi profondi e bruni dell’autunno, fino ad arrivare ai bianchi e grigi della terra addormentata nel gelo. Si tratta quindi di contrapposizioni cromatiche che rimandano alle contraddizioni del vivere, esprimendo una visione cosmica dove ai cicli naturali corrispondono gli eventi e le emozioni che appartengono agli uomini.”

Paolo Levi



Giovedì 5 maggio 2011 dalle ore 18,30 vernissage “Takane Ezoe, tra tradizione e contemporaneo” aperitivo e presentazione dei lavori artistici dell’artista giapponese.
Ingresso libero.

Sabato 7 maggio 2011 dalle ore 10,00 alle 18,30: workshop “ Di stagione in stagione” a cura di Takane Ezoe.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LUNEDI' 2 MAGGIO 2011.



Sede: Galleria MOMUS arte e design, via Rocciamelone 12/d, 10143 TORINO


Per informazioni su costi e svolgimento del workshop:
Associazione MOMUS arte e design
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO
Tel. 011-0568932
Cell. 347-6870457 ; 333-4650874
info@momustorino.com               www.momustorino.com

venerdì 3 dicembre 2010

ANDREA BERTOTTI - NIENTE SCONTI AGLI ONOREVOLI

Il 16 dicembre 2010, in occasione della manifestazione “ROCCIAMELONE Arts & Crafts by NIGHT” (notte bianca delle arti in Borgo Vecchio Campidoglio a Torino, organizzata dal MAU, Museo d’Arte Urbana e promossa dal Progetto FaciliTO Campidoglio del Comune di Torino e dalla Circoscrizione IV della Città di Torino) presso la Galleria MOMUS arte e design di via Rocciamelone 12/D a Torino, si terrà l’inaugurazione della mostra di ANDREA BERTOTTI, “NIENTE SCONTI AGLI ONOREVOLI” a cura di Elena Vigiano.
Niente sconti agli onorevoli - Andrea Bertotti (foto gentilmente concessa dall'artista Andrea Bertotti)
 
“Andrea Bertotti pittore e scultore, che vive e lavora a Torino, esprime una grande versatilità nell’uso concreto delle parole, andando a trovare i significati più intrinseci e reconditi,  rielaborandoli dal punto di vista formale, cromatico, materico e plastico, utilizzando prevalentemente acrilici, terracotta, plastilina e altri supporti disponibili. L’esempio più significativo del suo talento, nel trasformare le parole in arte, in un triangolo semiotico peirceiano,  lo troviamo nel “MISTERO DELLA SEDE”: il giornale che dal 2000 cura personalmente, dipingendo ogni giorno, 10 pagine di quotidiani, ordinate in raccoglitori. Un’altra serie di ‘rubriche’ pittorico grafiche è “Niente sconti agli Onorevoli”, nella quale Onorevoli sono coloro che si sentono autorizzati a chiedere sconti o favori perché rappresentanti di interessi terzi. “ Niente sconti agli Onorevoli” si lega anche al riconoscimento dei diritti d’autore sullo slogan "You are, we car", che  ha accompagnato la campagna pubblicitaria della nuovo marchio Fiat  e della Cinquecento ‘2.0’. Anche il saggio “Cane-CHI” ridisegna la sua coda come @  in funzione della vicenda giudiziaria con Fiat-515 e del rilievo avuto dalla memoria m@il nell’ istruttoria. In mostra la tazza da caffè “Tanta-C”, con allegato  il bugiardino. La tazza costituisce un contenitore superficiale e viene presentata con le istruzioni per la sua fabbricazione. Rientra  nella categoria degli integratori e-motivi.  Si vedranno inoltre: il tappeto FuckHero ( it. Fotti l’Eroe e fonet. fachiro ) metafora dell’eroico  senso di giustizia, che molti umani calpestano per poter conservare il loro status; e Lina la “bambola di gas”. In lei l’artista interpreta il concetto di contenimento vs espansione, partendo dal principio che il desiderio umano spinge all’espansione, senza porsi limiti. Lina offre alle molecole confini tondeggianti  e morbidi per una libertà ‘registrabile’: gas eravamo e gas ritorneremo.”

Elena Vigiano

Titolo mostra :  ANDREA BERTOTTI  “NIENTE SCONTI AGLI ONOREVOLI” a cura di  Elena Vigiano. 
         
Inaugurazione - Vernissage:   Giovedì 16 dicembre 2010, dalle 18:30 alle 24:00.

Periodo Mostra:   16  dicembre  2010  -   28 gennaio 2011. 

Orari:    Lun.-Ven   10:00-13:00; 14:30-18:30
             Sabato su appuntamento.

Location:  Galleria MOMUS arte e design,
                 via Rocciamelone 12/d, 10143 TORINO.
                 Tel.: 011-0568932.
                 E-mail: info@momustorino.com
                 www.momustorino.com

INGRESSO LIBERO

Ufficio Stampa e Organizzazione:  Associazione MOMUS arte e design.

Per info:  info@momustorino.com   Tel. 011-0568932.

Per informazioni sull’artista e sulle opere: http://www.momustorino.com/index.php?option=com_content&view=article&id=91&Itemid=98

martedì 5 ottobre 2010

ONE WAY - Comunicare prescindendo dall'ascoltatore a cura di Silvio Valpreda


Comunicare, l’azione funzionale a trasmettere un’informazione da un soggetto ad un altro soggetto, molte volte è sostituita  da una pulsione autoaffermativa a buttare fuori ciò che si ha dentro, a raccontare se stessi prescindendo dall’ascoltatore.

In questo progetto sette artisti (o collettivi di artisti) si confrontano con la comunicazione unidirezionale nella quale il soggetto che trasmette il messaggio non si cura della soggettività dell’ascoltatore: comunica verso chiunque gli possa prestare attenzione e non si aspetta risposta.

La scelta degli artisti è stata effettuata tenendo conto del loro percorso personale nel quale la tematica del messaggio generalizzato o unidirezionale è stata eletta a terreno privilegiato di indagine.

Nel selezionare i progetti dei singoli autori si è anche voluto dare spazio ad una pluralità di strumenti espressivi e di contesti culturali che aiutano lo spettatore ad essere stimolato secondo modi e piani interpretativi diversi.

Alla collettiva partecipano con installazioni e video, artisti nazionali e internazionali quali: Heiko Beck (D), Julia Steuernagel (D), Silvio Valpreda (I), Fannidada (I), Alt group (Dk-U.S.A), Paolo Mandolino (I), Sato Kawabata (J).

La mostra “One Way”, prima di approdare a Torino, sarà presentata per la prima volta in Italia in occasione della manifestazione “Private Flat – Arte Contemporanea in spazi privati” che si terrà a Firenze dall’8 al 10 ottobre 2010, evento organizzato dall’associazione omonima fiorentina e oggi giunto alla sua sesta edizione con l’emblematico titolo “Brucia Babilonia”: linguaggi, culture e comunicazione per rappresentare le differenze e le contraddizioni del mondo contemporaneo.

Per informazioni sugli artisti e per consultare il materiale fotografico: www.momustorino.com sezione ARTISTI.

Inaugurazione – Vernissage : Venerdì 15 Ottobre 2010 dalle ore 18,30.

Location: Galleria Momus arte e design

              Via Rocciamelone 12/D

              10143 TORINO.

              Tel. 011-0568932

              www.momustorino.com

Periodo mostra:  dal 15 Ottobre al 5 Novembre 2010  compresi.

Orario: LUN-VEN   10:00-13:00; 14:30-18:30
           SABATO         su appuntamento.

Organizzazione e ufficio stampa:  Associazione Momus arte e design

Ideazione mostra: Silvio Valpreda

Per informazioni:  info@momustorino.com  Tel. 011-0568932

martedì 27 luglio 2010

Adottaunprototipo: il valore delle idee

Nell'era dei social network, della partecipazione condivisa e del protagonismo non più di pochi, ma di tutti, il marketing cambia rotta e diventa relazionale.

I consumatori non sono più un gruppo non pensante di utenti da abbindolare e da ipnotizzare e la crisi, come se non bastasse, ha reso il cliente finale sempre più attento ed esigente verso l'oggetto o il servizio da acquistare.

Oggi è il tempo del consumatore ATTIVO, informato, critico e partecipativo: vuole e deve far sentire la sua voce.

Il prodotto non viene più imposto dall'alto, è il cliente stesso che decide cosa è di moda, cosa fa tendenza e cosa è meritevole di essere lanciato sul mercato cercando sempre più spesso un contatto diretto con l'azienda produttrice o con l'ideatore del progetto.

Possiamo chiamarlo consumismo collaborativo ed è l'iter che oggi porta sempre più ad una collaborazione, appunto, tra l'ideatore del progetto, l'azienda produttrice e il consumatore finale dell'oggetto messo sul mercato.

Da questi nuovi mantra del marketing contemporaneo, prendono vita in Italia nuovissime realtà, che pur con finalità differenti, puntano ad un coinvolgimento totale dell'utente finale nella realizzazione di prodotti di design.

Il luogo di incontro: il web... naturalmente!

cubic comodino design con3studio (immagine tratta dal sito www.cropdesign.it)


www.adottaunprototipo.com prende forma a Torino nel 2009, da un'idea di cropdesign, studio di design e incubatore di idee e di prodotti di design realizzati in edizione limitata utilizzando materiali sostenibili ed ecologici. Il sito in questione ha come obiettivo principale mettere in contatto diretto i designers con gli utenti finali, le imprese artigiane e le aziende produttrici.

In vendita non ci sono prodotti seriali o servizi, ma prototipi da adottare.

Tutto è iniziato da una riflessione scaturita dall'esperienza diretta delle designers fondatrici dello studio crop, Elena Belfiore e Giusi Rivoira, e dalla consapevolezza che la prima grande difficoltà per la realizzazione di un prototipo da un progetto di design è quella di reperire fondi per trasformare il progetto da idea sulla carta a oggetto fisico da mostrare ad acquirenti, fotografare o esporre presso fiere di settore.
mobilo design con3studio (immagine tratta dal sito www.cropdesign.it)

Quindi l'obiettivo non è creare una produzione, ma trovare acquirenti disposti a scommettere sul valore delle idee, finanziado la realizzazione fisica del "primo pezzo".

Funziona così: il designer propone il progetto allo staff di adottaunprototipo, se viene accettato, l'idea viene pubblicata sul sito e messa in "adozione"; l'adottante sceglie il progetto che più lo incuriosisce, che lo colpisce emotivamente e che ritiene meritevole di essere realizzato e paga il costo del prototipo; il designer realizza l'oggetto, lo usa per esposizioni, fiere e servizi fotografici e infine lo consegna al legittimo proprietario (l'adottante) accompagnato da un certificato di autenticazione.

Il prototipo in questione, anche se dovesse essere messo in produzione, rimane comunque un pezzo unico, realizzato a mano da esperti artigiani con la garanzia della produzione made in Italy. L'adottante, se è un privato, potrà sempre dire di possedere il numero 0 e di aver contribuito alla scoperta e alla nascita di un nuovo talento del design, se è un' azienda in questo modo può testare il mercato e il designer impiegando un minimo investimento e con rischi d'impresa ridotti al minimo.

Tra gli oggetti in adozione presenti sul sito adottaunprototipo, spiccano per pulizia del disegno e versalità nell'utilizzo, i progetti di con3studio come "cubic comodino", comodino due in uno composto da un cubo in legno con ripiani e un pouff morbido in tessuto che se accostato al comodino ne completa la forma geometrica di base; e i progetti di Officine Multiplo come "snodo" un portabottiglie modulare che funziona sia come portabottiglie singolo per la tavola, sia unito ad altri per formare una comoda cantenetta.

In questo modo l'idea di design viene sostenuta per tutto il suo percorso preindustriale: una vera e propria adozione a distanza con il privilegio di essere infine proprietario di un oggetto unico e irripetibile.

martedì 8 giugno 2010

Toolboxoffice: nuove realtà di coworking a Torino

Nato a San Francisco nel 2005 da un'idea di Brad Newberg, un lavoratore freelance che voleva unire le comodità e la cooperazione tipiche dell'ufficio da posto fisso all'indipendenza, autonomia e flessibilità del lavoro autonomo, il coworking risponde alle esigenze di migliaia di home-worker e ai lavoratori autonomi contemporanei, in continuo movimento con modalità lavorative in veloce trasformazione.
Il coworking offre tutti i confort di un ufficio attrezzato in tutto e per tutto e tutta la libertà del lavoro da libero professionista.

Un posto scrivania in affitto, un ufficio a ore!!! Dirà qualcuno, ma non si presenta solo come condivisione di spazi fisici per il lavoro: il coworking è in linea con il mondo moderno, caratterizzato dalla flessibilità del lavoro e dominato dal concetto di social network, alla maniera di facebook, dove condivisione e community danno un senso nuovo di appartenenza.

Una contemporanea agorà, dove ci si scambiano idee, si creano sinergie, un incubatore d'impresa, una cooperativa contemporanea dove liberi professionisti possono trovare una location lavorativa, senza l'incombenza delle spese di struttura iniziali, e nello stesso tempo, una rete di altri professionisti con i quali confrontarsi e magari avviare collaborazioni proficue.

In Italia il concetto di coworking viene sperimentato naturalmante a Milano con il progetto Cowo dedicato a chi è stanco di lavorare da casa: nato quasi per caso su iniziativa di Massimo Carraro dell'agenzia Monkey Business, oggi Cowo project è un vero e proprio franchising del genere con 34 spazi disseminati in tutta Italia dove la location lavorativa è a disposizione dalle poche ore al giorno a mesi interi con disponibilità di postazioni scrivania 24 ore su 24, 7 giorni su 7 a volte anche con posto letto annesso per lavoratori nomadi al 100%. 

 Il coworking approda a Torino l' 8 aprile 2010 con l'inaugurazione ufficiale del Toolboxoffice:  in un ex edificio industriale degli inizi del '900, 1000mq suddivisi in una serie di scatole conteneti differenti spazi funzionali progettati dalla designer di fama internazionale Caterina Tiazzoldi, docente presso la Columbia University di New York.
La reception comune al centro, collega i due bracci dell'edificio: quello dedicato strettamente alla funzione lavoro composto da una grande sala rettangolare con 44 postazioni lavoro total white, una serie di sale riunioni autonome dove ricevere clienti in completa privacy, una sala stampanti e copiatrici condivise in rete e box insonorizzati per telefonare in completa autonomia e libertà;
il secondo braccio è invece dedicato al relax, all'accoglienza più informale dei clienti con  una sala relax dove prendere caffè e una lounge come sala d'attesa, ambienti rilassanti e coloratissimi. 
Il tutto total white con sprazzi di verde acido, arancio e blu elettrico per un ambiente giovane e dinamico, ma allo stesso tempo accogliente con un attenzione particolare all'ecocompatibilità dei materiali da costruzione utilizzati come il sughero e il caucciù per rivestimenti e parti insonorizzate.
Il coworking a Torino è sì spazio lavoro, ma anche spazio di rappresentanza per unire il singolo alla colettività, il locale alla globalità: un progetto sostenibile, forse anche per rispondere alla crisi economica odierna, e comunque in linea con un nuovo concetto di lavoro (flessibile, autonomo, nomade) ma animato anche dallo spirito di collaborazione e dal bisogno umano di fare comunità.

La condivisione di spazi lavorativi diventa chiave d'accesso per nuove opportunità, relazioni professionali più agevolate, nuove risorse e nuove idee.

mercoledì 19 maggio 2010

"Visioni": Carlo D'Oria, Jins, Marco Memeo, Gisella Molino, Diego Pomarico

Periferie cittadine, particolari industriali, visioni oniriche, la solitudine e l’abbandono dell’uomo contemporaneo, interni spogli, decadenti e infiniti. Questi i concetti protagonisti della collettiva ospitata dall’Associazione “MOMUS arte e design”  in via Rocciamelone 12/D in Borgo Vecchio Campidoglio a Torino. Seguendo il filone di ispirazione architettonica scelto dall’Associazione Momus, la mostra “Visioni” mescola stili e artisti differenti comprendendo quasi tutte le espressioni artistiche contemporanee.



Carlo D’Oria con il progetto “Ferite”: 4 installazioni composte da carta, resina e bronzo, caratterizzate da 4 diverse dimensioni . 4 differenti interpretazioni dell’uomo contemporaneo e della società che lo circonda, assorbendone i dolori, indifferente, ma in realtà lasciandolo solo, abbandonato, riflesso nella sua stessa ombra e nelle sue ferite.

Diego Pomarico con “Relazioni” :due opere pittoriche in tecnica mista su tela dove il paesaggio onirico, spiazzante, solitario, solitamente grigio dei viadotti autostradali, qui si accende di colori sgargianti e di nuovi significati. L’opera interagisce con il fruitore senza ulteriori intermediari, è l’opera stessa che interroga lo spettatore e non il contrario.

Marco Memeo con “Urban watercolours” piccoli acquerelli in bianco e nero e in collaborazione con Paolo Jins Gillone con il progetto “Floor Sixtysix” acrilico su piastrelle di cotto:  vengono riproposti i temi e i soggetti-concetti a loro più cari facendo una sintesi minimalista di tutto il loro fervido repertorio artistico.

Gisella Molino con foto tratte dai lavori “Abbandoni, decadenza” e “ Amore lineare”: l’architettura abbandonata, inquietante, la solitudine, detriti e oggetti che raccontano storie, spettri dal passato. Le scale… scabre, strutturali e infinite.

Inaugurazione :  giovedì 27 Maggio 2010 dalle ore 18:30

Organizzazione: Associazione MOMUS arte e design
                        Via Rocciamelone 12/D
                         10143  Torino

Per informazioni: www.momustorino.com
                          info@momustorino.com
                          Tel. 011-0568932