Visualizzazione post con etichetta mostra collettiva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mostra collettiva. Mostra tutti i post

giovedì 15 settembre 2011

Vernissage mostra "Red Wine" Federica Boffa fotografa.

Sabato 24 settembre 2011 a partire dalle 18,00 fino alle 24,00, presso la galleria MOMUS arte e design, in via Rocciamelone 12/d a Torino, inaugurazione della mostra fotografica “Red Wine” Federica Boffa fotografa a cura dell’Associazione MOMUS arte e design e presentazione e proiezione del film documentario di Paolo Casalis “Langhe Doc – Storie di eretici nell’Italia dei capannoni”.

Red_Wine_Federica_Boffa_2011
In occasione di WeCamp 2011 – Wine Edition e della Festa dell’Uva 2011 promossi dal Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, Facilito Campidoglio, Città di Torino e Circoscrizione IV e organizzati da GiustiEventi s.r.l.  in programma dal 24 al 25 settembre 2011, l’Associazione MOMUS arte e design partecipa al calendario eventi con una mostra fotografica dal titolo “Red Wine” Federica Boffa fotografa, che inaugurerà sabato 24 settembre 2011 dalle ore 18,00.
Classe 1991, Federica Boffa è una giovane fotografa nata ad Alba e da sempre vissuta a Barolo, culla dei migliori vigneti e vini piemontesi.
Un paesaggio contadino, ma magico e in ciclica trasformazione dove le stagioni sono scandite dal ritmo dell’uva: la potatura, la lunga attesa spoglia durante il freddo inverno, la germogliazione della primavera, il grappolo, la vendemmia, la vinificazione, l’imbottigliamento del vino.
La mostra intende raccontare proprio questa evoluzione: le stagioni dell’uva, tutto il percorso annuale della vite fino alla raccolta dei frutti e alla loro trasformazione in quello che è l’emblema del gusto italiano nel mondo, i vini rossi di Barolo.
Negli scatti di Federica Boffa la vite, la vigna, il grappolo, diventano protagonisti indiscussi, in paesaggi ricchi di suggestioni, soprattutto quelli invernali, e in particolari inaspettati, dove acini, virgulti arricciati, le singole foglie si arricchiscono di significati nascosti, di riflessi magici, rivelando una sensazione di poetica e nostalgica armonia.
Pur nella sua giovane età Federica Boffa rivela capacità di scatto ottime e riassume in queste parole la sua passione per la fotografia:  “Il “ click” della macchina  fotografica non è solo il rumore dello scatto, ma un  momento, un preciso attimo che immortala un’azione, uno sguardo, un urlo di dolore, di gioia, una risata, un pianto, un paesaggio,un fiore, un animale… Qualsiasi cosa che in quel preciso attimo suscita in me un’ emozione da ricordare.
Quel click, così veloce, racchiude in sé una frazione di tempo che non si ripeterà mai più nella medesima modalità, e tramite quello scatto, si cattura, si strappa al tempo un’immagine che rimarrà per sempre. “

In concomitanza con la personale fotografica di Federica Boffa, sabato 24 settembre 2011 dalle ore 18,00 e domenica 25 settembre 2011 dalle ore 10 alle 19 verrà inoltre proiettato presso la nostra sede in via Rocciamelone 12/d, uno stralcio della durata di 20 minuti, ripetuti in loop per tutta la durata della manifestazione, tratto dal documentario di Paolo Casalis “ Langhe Doc – Storie di eretici nell’Italia dei capannoni, film – documentario vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali a cui hanno partecipato il giornalista e scrittore Giorgio Bocca, e i veri protagonisti della storia: Maria Teresa e Bartolo Mascarello, Mauro Musso e Silvio Pistone, titolari di piccole imprese agricole ed artigianali.
Alle ore 21,30 di sabato 24 settembre, l’autore Paolo Casalis presenterà personalmente il suo documentario: storie di uomini e donne pionieri in un mondo in rapida trasformazione, dove conta solo la massima produzione e la legge dei mercati, dove i ritmi contadini si sono persi e il paesaggio agricolo e naturale si trasforma in ciminiere e capannoni. La salvaguardia del paesaggio contadino, dei metodi di coltivazione e di produzione artigianale di vino, pasta e formaggi tipici delle Langhe, l’attenzione alla qualità prima di tutto, raccontata direttamente dai protagonisti:  le difficoltà, i sacrifici di uomini che hanno scelto di andare contro corrente e di opporsi alla grande distribuzione e al degrado sociale, culturale e paesaggistico dell’Italia di oggi.

Associazione MOMUS arte e design

Titolo mostra: “ Red Wine” Federica Boffa fotografa.
                           a cura dell’Associazione MOMUS arte e design

Vernissage: sabato 24 settembre 2011 a partire dalle 18,00.

Periodo mostra:  24 settembre 2011 – 15 ottobre 2011.

Proiezione documentario: “Langhe Doc – storie di eretici nell’Italia dei capannoni” di Paolo Casalis.
Sabato 24 settembre 2011 dalle ore 18:00 e domenica 25 settembre 2011 dalle ore 10 alle 19.

Sabato 24 settembre 2011 alle  ore 21,30:  presentazione del documentario da parte dell’autore Paolo Casalis. 


Sede: Galleria MOMUS arte e design
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO

INGRESSO LIBERO

Organizzazione e ufficio stampa : Associazione MOMUS arte e design.

Per informazioni: info@momustorino.com    011-0568932    www.momustorino.com  

mercoledì 29 giugno 2011

Finissage mostra "Fragment Experience" - Reading poetico musicale

Giovedì 7 luglio 2011 dalle ore 18,30, presso la galleria MOMUS arte e design, in via Rocciamelone 12/d a Torino, finissage della mostra-progetto collettiva “ Fragment Experience” a cura di Silvio Valpreda.
Racconti, poesie, brani e canzoni per evocare memorie e fatti di un passato che parla del futuro, il tutto organizzato da Caterina Arcangelo.



In occasione della serata di chiusura della mostra “Fragment Experience”, l’Associazione MOMUS arte e design presenta un aperitivo con reading poetico musicale per salutare e ringraziare tutti i partecipanti al progetto di raccolta di frammenti per la realizzazione della mostra e per presentare il catalogo-documento del progetto “Fragment Experience” a cura di Silvio Valpreda, prinp editore, 2011.

A raccontare e a leggere frammenti di memoria tratti da romanzi e libri di poesia contemporanei saranno gli stessi autori, scrittori e poeti torinesi, per l’occasione accompagnati dalla chitarra di Gianluca Mezzafemmina cantautore e musicista già autore e voce dei Melanie Efrem e uscito in maggio con il suo primo progetto da solista “Storie a bassa audience”. Le sue canzoni parlano di storie di solito dimenticate o strumentalizzate, di operai, di ragazzi costretti a fare lavori che non meritano, di violentati e violentatori, di sognatori e disillusi.

Parteciperanno alla lettura lo scrittore Ernesto Aloia con il suo ultimo romanzo “Paesaggio con Incendio”, edizioni Minimum Fax 2010.

Per la poesia, due autori torinesi: Marco Annicchiarico con il suo ultimo lavoro “ e poco più lontano” edizioni LietoColle 2009; e Salvatore Sblando con la raccolta di poesie “Due granelli nella clessidra”, edizioni LietoColle 2009, vincitore di numerosi premi e menzioni.

Chiuderà la serata Demetrio Paolin con i suoi ultimi lavori “Il mio nome è legione” e “La seconda persona” entrambi editi da Transeuropa.

Si ritorna all’importanza delle parole, delle storie, delle persone.

“La mostra Fragment experience è un lavoro collettivo sulla memoria e su come essa possa aiutarci ad affrontare il futuro.
La duplice valenza dei segnali del passato, comprensione del futuro e conforto, sono il tema di questa mostra composta da un’opera collettiva di raccolta e classificazione di reperti, da un lavoro fotografico di Enrico Carpegna e dalle macchine generatrici di poesia dinamica di Daniela Calisi.
I reperti raccolti sono stati scelti da persone differenti, artisti e non artisti di ogni età e di diverse nazionalità.
Oggetti, brani di testo, materiali, piccole opere d’arte individuati da ciascun partecipante come elementi provenienti dal passato, inteso come storico o privato, indietro secoli o pochissimi istanti, che possono aiutarci ad affrontare il futuro.
La serie di fotografie di Enrico Carpegna hanno trovato naturale collocazione all’interno di Fragment Experience.
Si tratta di stampe fotografiche in copia unica realizzate con interventi fortemente manuali in camera oscura su materiali d’epoca. Rappresentano quindi in modo fisico un approccio metabolico dell’artista verso la memoria ed il tentativo poetico di trasformarla in presente salvaguardandola per il futuro.
I meccanismi poetici di Daniela Calisi sono invece degli automi in materiali di recupero che compongono, usando lingue differenti, variazioni sorprendenti di poesie nelle quali le parole si animano ed interagiscono con lo spettatore.
La memoria oltre ad essere materia stessa delle poesie è evocata nei materiali usati da Daniela Calisi e nella loro storia.”

Silvio Valpreda

Titolo mostra: “ FRAGMENT EXPERIENCE” a cura di Silvio Valpreda

Finissage: giovedì 7 luglio 2011 a partire dalle 18,30.

Sede: Galleria MOMUS arte e design
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO

INGRESSO LIBERO.

Organizzazione : Associazione MOMUS arte e design.

Per informazioni: info@momustorino.com 011-0568932 www.momustorino.com

Ufficio stampa:
Associazione MOMUS arte e design.
Via Rocciamelone 12/d
10143 TORINO
011-0568932
info@momustorino.com
www.momustorino.com

martedì 5 ottobre 2010

ONE WAY - Comunicare prescindendo dall'ascoltatore a cura di Silvio Valpreda


Comunicare, l’azione funzionale a trasmettere un’informazione da un soggetto ad un altro soggetto, molte volte è sostituita  da una pulsione autoaffermativa a buttare fuori ciò che si ha dentro, a raccontare se stessi prescindendo dall’ascoltatore.

In questo progetto sette artisti (o collettivi di artisti) si confrontano con la comunicazione unidirezionale nella quale il soggetto che trasmette il messaggio non si cura della soggettività dell’ascoltatore: comunica verso chiunque gli possa prestare attenzione e non si aspetta risposta.

La scelta degli artisti è stata effettuata tenendo conto del loro percorso personale nel quale la tematica del messaggio generalizzato o unidirezionale è stata eletta a terreno privilegiato di indagine.

Nel selezionare i progetti dei singoli autori si è anche voluto dare spazio ad una pluralità di strumenti espressivi e di contesti culturali che aiutano lo spettatore ad essere stimolato secondo modi e piani interpretativi diversi.

Alla collettiva partecipano con installazioni e video, artisti nazionali e internazionali quali: Heiko Beck (D), Julia Steuernagel (D), Silvio Valpreda (I), Fannidada (I), Alt group (Dk-U.S.A), Paolo Mandolino (I), Sato Kawabata (J).

La mostra “One Way”, prima di approdare a Torino, sarà presentata per la prima volta in Italia in occasione della manifestazione “Private Flat – Arte Contemporanea in spazi privati” che si terrà a Firenze dall’8 al 10 ottobre 2010, evento organizzato dall’associazione omonima fiorentina e oggi giunto alla sua sesta edizione con l’emblematico titolo “Brucia Babilonia”: linguaggi, culture e comunicazione per rappresentare le differenze e le contraddizioni del mondo contemporaneo.

Per informazioni sugli artisti e per consultare il materiale fotografico: www.momustorino.com sezione ARTISTI.

Inaugurazione – Vernissage : Venerdì 15 Ottobre 2010 dalle ore 18,30.

Location: Galleria Momus arte e design

              Via Rocciamelone 12/D

              10143 TORINO.

              Tel. 011-0568932

              www.momustorino.com

Periodo mostra:  dal 15 Ottobre al 5 Novembre 2010  compresi.

Orario: LUN-VEN   10:00-13:00; 14:30-18:30
           SABATO         su appuntamento.

Organizzazione e ufficio stampa:  Associazione Momus arte e design

Ideazione mostra: Silvio Valpreda

Per informazioni:  info@momustorino.com  Tel. 011-0568932

mercoledì 19 maggio 2010

"Visioni": Carlo D'Oria, Jins, Marco Memeo, Gisella Molino, Diego Pomarico

Periferie cittadine, particolari industriali, visioni oniriche, la solitudine e l’abbandono dell’uomo contemporaneo, interni spogli, decadenti e infiniti. Questi i concetti protagonisti della collettiva ospitata dall’Associazione “MOMUS arte e design”  in via Rocciamelone 12/D in Borgo Vecchio Campidoglio a Torino. Seguendo il filone di ispirazione architettonica scelto dall’Associazione Momus, la mostra “Visioni” mescola stili e artisti differenti comprendendo quasi tutte le espressioni artistiche contemporanee.



Carlo D’Oria con il progetto “Ferite”: 4 installazioni composte da carta, resina e bronzo, caratterizzate da 4 diverse dimensioni . 4 differenti interpretazioni dell’uomo contemporaneo e della società che lo circonda, assorbendone i dolori, indifferente, ma in realtà lasciandolo solo, abbandonato, riflesso nella sua stessa ombra e nelle sue ferite.

Diego Pomarico con “Relazioni” :due opere pittoriche in tecnica mista su tela dove il paesaggio onirico, spiazzante, solitario, solitamente grigio dei viadotti autostradali, qui si accende di colori sgargianti e di nuovi significati. L’opera interagisce con il fruitore senza ulteriori intermediari, è l’opera stessa che interroga lo spettatore e non il contrario.

Marco Memeo con “Urban watercolours” piccoli acquerelli in bianco e nero e in collaborazione con Paolo Jins Gillone con il progetto “Floor Sixtysix” acrilico su piastrelle di cotto:  vengono riproposti i temi e i soggetti-concetti a loro più cari facendo una sintesi minimalista di tutto il loro fervido repertorio artistico.

Gisella Molino con foto tratte dai lavori “Abbandoni, decadenza” e “ Amore lineare”: l’architettura abbandonata, inquietante, la solitudine, detriti e oggetti che raccontano storie, spettri dal passato. Le scale… scabre, strutturali e infinite.

Inaugurazione :  giovedì 27 Maggio 2010 dalle ore 18:30

Organizzazione: Associazione MOMUS arte e design
                        Via Rocciamelone 12/D
                         10143  Torino

Per informazioni: www.momustorino.com
                          info@momustorino.com
                          Tel. 011-0568932